Cucina

Pieve a Nievole, ok l’inizio dell’anno scolastico alla scuola media Galilei

Pieve a Nievole, ok l’inizio dell’anno scolastico alla scuola media Galilei Diolaiuti “Rispettati i tempi, lavori completati. Agli studenti abbiamo chiesto che abbiano cura della loro scuola”. Tutto secondo i piani previsti per i lavori di adeguamento sismico, ristrutturazione e riqualificazione esterna e interna alla scuola media Galilei di Pieve a Nievole. Questa prima tranche dei lavori interni, per un importo complessivo di 532mila euro, è stata terminata in tempo

Share

MARMELLATA DI UVA FRAGOLA

MARMELLATA DI UVA FRAGOLA   ricetta di Gemma Franchi di Montaltissimo lavare bene l’uva e metterla a cuocere per 30 minuti, passarla al passatutto, aggiungere 400 gr di zucchero ogni kg di uva, il succo di un limone e cuocere ancora 10 minuti. (verificare se lo zucchero è sufficente dato che l’uva fragola ha un retrogusto leggermente aspro) se la marmellata è molto liquida aggiungere mela grattugiata che contiene pectina,

Share

TACCONI INTORDELLATI

TACCONI INTORDELLATI ricetta tipica lucchese, Preparate poi un buon ragù con carne di manzo e un po’ di carne di maiale, con una base di carota sedano e cipolla. Aggiungere nella pentola il pomodoro poi uno zampuccio di maiale tagliato in due e privato delle ossa, che darà sapore e salserà il sugo dopo le circa due ore di cottura. A parte, in una terrina, mettete un uovo, parmigiano,ricotta, bietole

Share

TROTA  DELLA GARFAGNANA CON LA BIETA

TROTA  DELLA GARFAGNANA CON LA BIETA preparare un pesto di aglio e prezzemolo, farlo insaporire in due giri d’olio extravergine d’oliva, aggiungere del pomodoro maturo, sale e pepe. Mettere i filetti di trota o la trota intera se volete, fate insaporire da entrambi i lati, tritare della bietola precedentemente lessata e dopo 10 minuti aggiungere al tegame, cuocere 5 minuti a fuoco lento dopo aver aggiustato di sale e di

Share

ARINGA MARINATA

ARINGA MARINATA   Ottimo antipasto, procuratevi un’aringa arrostitela, oppure lessatela mettendola in un recipiente e versandoci sopra acqua bollente per un paio di minuti, gettando poi l’acqua e rinnovando l’operazione per tre volte, oppure ne acquistate una confezione sottovuoto sfilettata. Se è intera la sfilettate dopo la cottura e la mettete in un recipiente alternandola con abbondante prezzemolo aglio e peperoncino tritati ricoprite con olio evo proprio come se faceste

Share

E’ FACILE CUOCERE I FAGIOLI……. MA ANCHE NO

  E’ FACILE CUOCERE I FAGIOLI……. MA ANCHE NO Cominciamo con i fagioli in scatola, quelli li scoli, li sciacqui e li condisci. Noooooooo, perdie, casomai apri la scatola, li versi col loro brodo, li scaldi a fuoco basso, poi li scoli e li condisci. Ma il difficile viene quando cuoci quelli secchi, i più li mettono a molle la sera prima, e questo và bene, casomai si potrebbe dire

Share

IL BUCCELLATO DI LUCCA

IL BUCCELLATO DI LUCCA ricetta tipica lucchese Impastare 500 grammi di farina doppio zero (meglio usare farine tipo 1) con 150 grammi di zucchero, 20 grammi di semi di anice, 15 grammi di lievito di birra (sciolto in acqua tiepida amalgamato con farina e fatto riposare un po’), 50 grammi di uvetta. L’impasto dovrà avere la stessa consistenza di quello del pane.   Dargli la forma di ciambella o quella

Share

ZUCCHINE CON MOZZARELLA AL FORNO

ZUCCHINE CON MOZZARELLA AL FORNO   Zucchine – Mozzarella – Olio di Semi – Sale Grosso – Basilico. Lavate e tagliate a fette rotonde le zucchine. In una padella mettete olio di semi e portate a temperatura, friggete le zucchine e man mano le togliete facendo assorbire l’olio in eccesso su carta da cucina. Tagliate la mozzarella a quadretti e mettetela da parte. In una pirofila mettete le zucchine, il

Share

LA TRIPPA DI MI MA’

LA TRIPPA DI MI MA’     mia mamma era di Montaltissimo, una frazione del comune di Molazzana in Garfagnana, non gli ho mai chiesto (purtroppo) da chi l’avesse imparata la trippa cucinata in questo modo, fatto stà che io che cucinavo assieme a lei da quando sono nato perché mi teneva sempre in braccio, l’ho sempre vista cucinare così, dagli anni ’50. Cucinava, mi raccontava, mi chiedeva ed io

Share

Zero solfiti, nessun additivo e alta digeribilità, i vini naturali conquistano il mercato e i consumatori più esigenti

Zero solfiti, nessun additivo e alta digeribilità, i vini naturali conquistano il mercato e i consumatori più esigenti A cavallo tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta, il settore dei vini, quelli italiani compresi, ha man mano vissuto un periodo di forte espansione. Se è vero che un simile exploit ha comportato maggiori introiti per le aziende, con un ritorno positivo per l’economia intera, è

Share