Yamila Bertieri consigliere comunale a Borgo a Mozzano, chiede un tavolo di concertazione tra il comune e l’Ente preposto alla manutenzione degli acquedotti sul territorio.

Dopo che ho reso pubblica l’interrogazione depositata insieme al gruppo di opposizione di cui faccio parte (molto presente sul territorio) e con oggetto la richiesta di un intervento all’acquedotto situato ad Oneta- esordisce il consigliere eletto- ci sono sopraggiunte nuove segnalazioni che riguardano la non buona situazione in cui tali strutture si trovano.

Premesso che l’Autorità di Ambito territoriale ha affidato la gestione del Servizio Idrico Integrato dei Comuni ad un Gestore, il quale gestisce i servizi pubblici di captazione, di adduzione e di distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione, credo che un incontro tra i due enti (comunale e gestore del servizio idrico) sia irrimandabile perché la situazione drastica in cui si trova l’acquedotto di Oneta ma non solo, in un territorio vessato da continue perdite di acqua e di impianti con condutture principali obsolete, mi inducono a porre e a rafforzare questa richiesta.

Non entro in merito- sottolinea Bertieri- di chi sia la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria ma, sicuramente una soluzione deve essere trovata.

Credo infatti, che l’amministrazione non dovrebbe “chiudere gli occhi” all’evidente problematica che ha colpito, sopratutto in questi giorni Diecimo e Dezza (ma ne è un esempio), lasciandole per molte ore senza acqua.

Il disagio sentito dei cittadini che contattandomi più volte al telefono chiedevano spiegazioni sulle tempistiche per la riparazione del guasto, è un segnale chiaro e inequivocabile che la maggioranza, probabilmente,

non abbia mai dato informazioni in tempo reale.

Ho così deciso di confrontarmi con uno dei responsabili del gestore del servizio idrico, che gentilmente si è subito prodigato nel fornirmi i dettagli utili da divulgare poi ai cittadini tranquillizzandoli.

Successivamente mi sono recata sul luogo oggetto della problematica per rendermi conto della gravità e della criticità in cui si trovavano gli operai dell’ente, i quali senza sosta e bagnati completamente dalla testa ai piedi si sono prodigati il più velocemente possibile, all’interno di un rischioso cunicolo, per sostituire oltre 100 metri di tubazione che si era completamente lesionata.

L’acqua costituisce una risorsa che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà e qualsiasi uso è quindi effettuato salvaguardando le aspettative e i diritti dei cittadini.

Si deve evitare il suo spreco e favorire il rinnovo delle risorse, a non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente e intervenire dove ci sia bisogno.

Bene fare lavori per potenziare le “campagne elettorali” ma, bisogna intervenire in egual misura anche nei punti dove il consenso elettorale può essere minimo o inesitente.

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