Voucher Baby-sitter e asili nido, cancellato per il 2019 il bonus per le mamme lavoratrici

Bonus baby sitter,
Bonus baby sitter, addio. Le mamme che rinunciano al congedo parentale potranno beneficiare del contributo economico solo per il 2019. Dal prossimo anno, la legge di Bilancio non ne ha previsto il rinnovo.

Dal 2020 verrà a mancare un importante aiuto alle famiglie. Lo fa sapere l’Inps, secondo cui non si potrà più fare richiesta per il bonus già dal 1° gennaio 2019 ma potranno usufruirne solo le mamme che hanno fatto richiesta fino al 31 dicembre 2018.

Il bonus baby sitter, introdotto dalla legge 28 giugno 2012, n. 92, offriva alle lavoratrici, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi rinunciando al congedo parentale, di richiedere dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o un contributo per l’asilo nido pubblico o per i servizi privati accreditati. La cifra era significativa. Esse avrebbero ricevuto un massimo di 600€ per un periodo di sei mesi.

Successivamente tale beneficio è stato prorogato anche per gli anni successivi ma la legge di bilancio 2019 non ha previsto il rinnovo del cosiddetto “contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia”.

ATTENZIONE. Questo voucher non ha nulla a che vedere col bonus asilo nido 2019, disciplinato dall’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 che ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetti un contributo per la frequenza del nido. A differenza del voucher, questo non comporta una rinuncia al congedo da parte della mamma e viene rogato sotto forma di rimborso, dopo aver presentato all’Inps le ricevute di pagamento.

In questo caso, il bonus è stato prorogato per il 2019 dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 che ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro all’anno fino al 2021.

Per ulteriori informazioni leggi: Bonus nido 2019, al via DA OGGI: novità, requisiti e come richiederlo

Cosa cambia nel 2019 per il bonus baby sitter

Spiega l’Inps, che le mamme che lo abbiano richiesto fino al 31 dicembre 2018 potranno usufruire delle prestazioni lavorative per i servizi di baby-sitting entro il 31 dicembre 2019, con possibilità di dichiarare le stesse in procedura entro il 29 febbraio 2020 nell’apposita sezione del Libretto Famiglia. In ogni caso, l’utilizzo del bonus sarà possibile improrogabilmente entro il 31 dicembre 2019.

Bonus ancora non consumato a dicembre 2019? L’eventuale residuo sarà considerato “oggetto di rinuncia con conseguente ripristino dei corrispondenti mesi interi di congedo parentale”.

Cosa cambia nel 2019 per gli altri servizi all’infanzia

Nel caso in cui il contributo venga utilizzato per coprire le spese per gli asili nido pubblici o privati accreditati, esso potrà essere utilizzato fino alla 31 luglio 2019. Passato questo termine, precisa l’Inps che non saranno prese in considerazioni le richieste di pagamento inviate dagli asili nido. Gli eventuali mesi interi di beneficio non fruiti entro il 31 luglio saranno considerati oggetto di rinuncia. Anche in questo caso, la madre avrà il ripristino dei corrispondenti mesi di congedo parentale.

Un aiuto in meno per le famiglie ma soprattutto per le mamme lavoratrici

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