“La volpe del deserto” (“Wüstenfuchs”) alias Erwin Johannes Eugen Rommel, al comando dell’Afrikakorps tedesco in Africa settentrionale, per quasi due anni dimostrò grande abilità tattica e operativa, infliggendo una serie di sconfitte alle truppe britanniche grazie alla sua superiore capacità nella conduzione di agili e spericolate manovre con i mezzi corazzati nel deserto. Ma alla fine dovette poi ammettere la sconfitta, abbandonare l’Africa, il che segnò l’inizio della sconfitta dei nazi-fascisti.

La sentenza del Gup che ha assolto oggi tutti gli imputati pone fine (almeno di possibili ricorsi della Procura) ad una clamorosa operazione, cui era stato dato il nome di “Volpe del Deserto”,(da una battuta di un politico intercettato) e che portò la Giunta lucchese retta dal Sindaco Favilla su tutta la cronaca nazionale, a clamorosi (e dolorosi! tanto da sconvolgere l’esistenza di più di un indagato) arresti ed ad uno sconcerto della cittadinanza lucchese, che certo dopo di allora si allontanò ancora di più dalla gestione della cosa pubblica.

 

La maxi indagine della Procura e dei Carabinieri sulla presunta corruzione nell’urbanistica risaliva al 2011.

Il gup Silvia Mugnaini ha assolto i cinque imputati che avevano chiesto il rito abbreviato e ha prosciolto gli altri due. Sia l’ex Assessore Marco Chiari che l’ex Sindaco Mauro Favilla sono stati prosciolti, assolti gli altri cinque imputati: l’architetto Giovanni Valentini, il dirigente comunale Maurizio Tani, Andrea Ferro, ex Presidente della Comissione Ambientale del comune, Luca Antonio Ruggi, dello studio tecnico Chiari e l’ex vice Presidene di Sistema Ambiente, Sauro Doroni.

 

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L’ex Assessore Marco Chiari

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L’ex Sindaco di Lucca Mauro Favilla

 

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