Il nuovo piano di Volkswagen mira a puntare all’automazione e 7mila lavoratori in uscita volontaria non saranno sostituiti.

Volkswagen ha intenzione di portare avanti un piano sviluppo per incrementare l’intelligenza artificiale e sostituire gli operai. Si tratta di sostituzione del personale con l’uscita volontaria a fine carriera che non sarà rimpiazzato.

Si perderanno migliaia di posti di lavoro

Da quello che si apprende il piano dell’azienda automobilistica prevede la perdita di 5mila e i 7mila posti di lavoro, in quanto gli operai che andranno in pensione non saranno rimpiazzati.

Volkswagen intende portare avanti un importante piano di automazione che dovrebbe interessare tutte le attività di routine, dunque eliminare pian piano quelle figure non specializzate che comunque andranno ad impattare negativamente nel mercato del lavoro anche l’azienda tedesca ha spiegato che saranno creati circa 2mila posti di lavoro nei settori software, elettronica e sviluppo.

 

Volkswagen ha anche annunciato un  potenziamento dei suoi investimenti in innovazione a 19 miliardi di euro entro il 2023. A dirlo il chief operating officer del marchio, Ralf Brandstätter: “Aumenteremo significativamente il ritmo della nostra trasformazione in modo da rendere Volkswagen adatta per l’era elettrica e digitale”.

Si punterà all’auto elettrica

Ovviamente si punterà ai veicoli elettrici e a guida autonoma, l’intenzione è produrre  70 modelli elettrici entro il 2028 e vendere 22 milioni di auto elettriche in 10 anni. L’azienda ha intenzione di portare avanti un programma di miglioramento degli utili per raggiungere un contributo costante di 5,9 miliardi di euro dal 2023.

Quello che sembra certo, al momento, è che la casa automobilistica  investirà 4,6 miliardi di euro su robotica e processi amministrativi.

Per quanto riguarda i posti di lavoro che si andranno a perdere, il problema era stato già affrontato tempo fa, quando si iniziò a parlare di auto elettrica e dell’impatto che questa avrebbe potuto avere sul mercato del lavoro. Ci sono tesi discontinue a tal proposito tra chi crede che l’impatto sarà minimo e chi invece pensa che l’avvento dei robot avrà effetti “catastrofici”con migliaia di posti di lavoro, c’è però da considerare che se molte professioni a bassa qualifica andranno a sparire, altre dovrebbero nascere e andare di pari passo con lo sviluppo dell’automazione.

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