Un’importante iniziativa che ha permesso ai ragazzi delle terze classi dell’Isi Garfagnana di conoscere il ‘Codice rosa’, il percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze (donne, uomini, adulti e minori) che hanno subito maltrattamenti e abusi. E’ quella che si è svolta questa mattina nell’Aula Magna dell’Itgc Campedelli, a Castelnuovo di Garfagnana, dal titolo ‘Violenza di genere e Codice Rosa’. L’incontro, organizzato dall’assessore comunale all’Istruzione, Chiara Bechelli, con la collaborazione della Commissione Pari Opportunità del Comune e del dirigente scolastico dell’Isi Garfagnana, Carlo Popaiz, rientrava all’interno del calendario di iniziative della Provincia di Lucca per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
“Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa – ha detto l’assessore Bechelli – rivolgendoci ai più giovani, per gettare con loro le basi per una cultura priva di violenza, abusi e maltrattamenti di ogni genere. Per questo abbiamo provveduto alla creazione di un tavolo con figure professionali del settore altamente qualificate. Un ringraziamento particolarmente sentito va alla dottoressa Banti, che ha coordinato l’incontro, e al capitano dei Carabinieri di Castelnuovo, Paolo Volontè, per la sua disponibilità nel spiegare ai ragazzi il punto di vista delle forze dell’ordine in casi del genere. Ovviamente ringrazio anche il dirigente scolastico Popaiz, sempre pronto ad appoggiare le iniziative dell’Ammnistrazione. Mi assumo inoltre l”impegno di dare un seguito a questa giornata, dando una risposta tangibile alle esigenze del territorio attraverso un progetto che presenteremo più avanti”.
In provincia di Lucca i casi di maltrattamenti, violenza e abusi di vario genere, sono infatti più numerosi di quanto si potrebbe pensare. “Dal 2012 ad oggi, – ha spiegato Piera Banti, coordinatrice della task force Interistituzionale ‘Codice Rosa’ USL 2 Lucca – abbiamo avuto più di 1400 pazienti. Di questi, l’80% dei casi ha riguardato donne, mentre sono stati 158 i casi in cui le vittime erano minori e 72 quelli che hanno visto coinvolti anziani. Grazie all’attività coordinata di Istituzioni, forze dell’ordine e associazioni sta piano piano emergendo quella che è la reale dimensione del fenomeno ‘violenza’. Ma, soprattutto, si riesce a fare prevenzione: basti pensare che da quando è attivo il ‘Codice rosa’ non abbiamo più avuto, in provincia di Lucca, nessun caso di femminicidio, mentre nei tre anni precedenti l’attivazione del servizio i casi erano stai 12”. Al termine dell’incontro i ragazzi hanno partecipato alla realizzazione, tra le mura dell’istituto scolastico, di un murales contro la violenza sulle donne.

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