Raccolta al via questo weekend: si parte con le uve chardonnay

 

Vini lucchesi a cinque stelle. “Spettacolari” per usare il termine di Gino Fuso Carmignani, Presidente del Consorzio Montecarlo Doc per raccontare la prossima ormai imminente vendemmia. Ne sono sicuri i viticoltori, ne è sicura Coldiretti che sta monitorando, come ogni anno, la situazione tra i filari nelle campagne lucchesi (info su www.lucca.coldiretti.it). La prossima vendemmia regalerà quantità e qualità anche grazie ad un clima che, nonostante le temperature africane, ha goduto nel momento decisivo di quella quantità di pioggia che ha permesso la maturazione “perfetta” delle uve. In Provincia di Lucca le 1.650 aziende vitivinicole censite (fonte Istat) Foto Vendemmia Coldirettiprodurranno, se tutto andrà come previsto, tra i 5-6 milioni di bottiglie (tra Doc, Igt ed altri) per complessivi 35 mila ettolitri di vino. “Le previsioni sono molto positive da tutti i punti di vista; – analizza Cristiano Genovali, Presidente Provinciale Coldiretti – avremo quantità, intorno al 10%-15% in più rispetto allo scorso anno che era stata un’annata molto sofferta, e qualità grazie ad una maturazione ottimale favorita dal giusto mix di caldo e pioggia. La pioggerella degli ultimi giorni è stata un vero tocca sana soprattutto”. Le prime uve ad essere raccolte saranno quelle dello chardonnay, già a partiredall’ultimo weekend del mese, per seguire nei giorni successivi con le altre varietà di bianco come il trebbiano ed il vermentino e rosso con il merlot e cabernet. “Rispetto allo scorso anno – spiega Gino Fuso Carmignani, decano e Presidente del Consorzio del Montecarlo Doc – c’è una differenza stratosferica. Basta solo assaggiare il chicco per capirlo”. Carmignani inizierà la sua vendemmia già dal 24 agosto. “Ora aspetto ancora un pochino di sole per completare una maturazione magnifica dei grappoli. – spiega ancora – L’allarme siccità? Un po’ esagerato. Il vero pericolo, che persiste ancora oggi, è la grandine. Quella si che farebbe molto male. Sarà un’annata da cinque stelle”.

Partirà dal moscato, ciliegiolo e dal vermentino la Cooperativa Agricola Sociale Calafata che è finalmente pronta per un nuovo step di crescita: “da quest’anno i nostri vini saranno distribuiti a livello nazionale nelle migliori enoteche e ristoranti. Puntiamo a raddoppiare la produzione nel giro di due al massimo tre anni”. Per farlo Marco Montanaro, co-fondatore della cooperativa che produce olio e vino che favorisce attraverso il lavoro il recupero ex tossicodipendenti, persone con problemi di salute mentale e persino profughi che hanno così l’opportunità di imparare un mestiere e ricominciare una nuova vita, destinerà parte dell’uva raccolta oggi venduta, alla linea di trasformazione. “Inizieremo probabilmente il fine settimana prossima – spiega – è stata una stagione molto buona. Le viti hanno sofferto un po’ il caldo ma le piogge sono state una benedizione. Le rese saranno inferiori alle attese, la qualità sarà eccellente”. Alla Fattoria Il Poggio, sempre sulle colline del Montecarlo, i presupposti sono più che ottimi: “la maturazione è ancora leggermente indietro – fanno sapere – per noi la vendemmia partirà la prima settimana di settembre”.

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