Mercoledì 25 gennaio alle 17.30 riflettori sulla storia del medico ucciso da nazisti nel 1944

                                                                                           A VILLA ARGENTINA LA STRAORDINARIA VICENDA DI GUGLIELMO LIPPI FRANCESCONI

Il noto psichiatra nel 1925 fu il primo a vincere il concorso per il manifesto del Carnevale di Viareggio

E’ dedicato interamente alla scoperta di Guglielmo Lippi Francesconi il prossimo appuntamento della rassegna letteraria e culturale “Di Mercoledì”, promossa dalla Provincia, in programma mercoledì 25 gennaio, alle 17,30, aVilla Argentina, nell’ambito delle numerose iniziative organizzate sul territorio per il Giorno della Memoria 2017.

Per ricordare il primario dell’Ospedale psichiatrico di Maggiano (Lucca) all’epoca della seconda guerra mondiale, l’incontro (patrocinato dal Comune di Viareggio) è articolato attraverso la proiezione di alcune immagini e la lettura di alcuni scritti e poesie grazie al progetto di Franco Anichini, Bianca Maria Sciré, Giuliano Olivi, con le voci narranti di Lidia Cerri e Antonio Melani, le voci soliste di Paola Pilloni e Antonio Melani e il sottofondo musicale curato da Mario Bindi.
Era l’estate del 1944 quando Guglielmo Lippi Francesconi (nato a Lucca nel 1898), primario dell’Ospedale psichiatrico di Maggiano (Lucca), medico
psichiatra dai metodi innovativi per il suo tempo, capì con certezza di essere controllato da vicino dai nazisti e dai fascisti lucchesi, rifugiandosi con la famiglia nel paesino di Vecoli sulle colline lucchesi. Come primario si distinse per la sua ferma opposizione all’uso della camicia di forza e per la volontà di ridare dignità ai malati ricoverati nella struttura. Dal 1942 ebbe posizioni sempre più contrastanti con le richieste del fascio di Lucca. Nell’estate del 1944 i rapporti si fecero sempre più tesi e sfociarono nella sua uccisione, nel settembre 1944, nell’Eccidio della Certosa di Farneta. Nel 2000, durante un congresso di psichiatria italo-tedesca, il Prof. Michael Von Cranach ricordò Lippi Francesconi come “uno degli esempi più luminosi in Europa di opposizione all’uso della psichiatria come strumento di sopraffazione e di violazione della dignità della persona…”.

Ma Lippi Francesconi era anche un grande appassionato di arte: nel 1933 strinse un forte legame anche con il pittore Lorenzo Viani che curava a Nozzano per i continui attacchi d’asma. Il suo talento “esplode” anche in campo artistico: è infatti proprio Lippi Francesconi a vincere, nel 1925, il primo concorso per il manifesto del Carnevale di Viareggio. Oggi la sua tomba, assieme a quelle della moglie e del figlio Pier Luigi, è collocata a Vecoli, sulle colline che separano l’Oltreserchio dalla Valfreddana.

 

Info: 0584-48881 o pagina Facebook “Villa Argentina Viareggio”.

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