VILLA ARGENTINA – EVENTO PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO ‘LA STAZIONE  DI VIAREGGIO DI ROBERTO NARDUCCI E L’ARCHITETTURA FERROVIARIA DEGLI ANNI 1930’

Venerdì 12 novembre, a partire dalle 16:30, le sale di Villa Argentina ospiteranno la presentazione degli atti del convegno «La stazione di Viareggio di Roberto Narducci e l’architettura ferroviaria degli Anni 1930 in Toscana: problemi di tutela e di restauro» che si è svolto, sempre a Villa Argentina a ottobre dello scorso anno.

I lavori saranno introdotti dal consigliere provinciale con delega alla valorizzazione di Villa Argentina, Iacopo Menchetti e vedrà gli interventi di Ezio Godoli, presidente del Cedacot, Milva Giacomelli e Antonella Serafini, curatrici del volume che raccoglie gli atti del convegno.

La giornata di studio era, infatti, incentrata sulla stazione ferroviaria di Viareggio, progettata da Roberto Narducci e che venne attivata il 13 giugno 1936 con una inaugurazione alla quale prese parte l’allora ministro delle Comunicazioni Antonio Stefano Benni. Sostituì quella precedente aperta nel 1861 che risultava ormai inadeguata al ruolo commerciale e turistico che stava assumendo la città in quel periodo.

L’edificio si lega, quindi, fortemente alla storia urbanistica della città di Viareggio nel periodo in cui si sviluppa la sua trasformazione da centro balneare a moderna città turistica. La stazione ferroviaria, pertanto, divenne punto di snodo della mobilità di persone e merci, favorendo l’afflusso di turisti da tutta Italia.

L’evento, promosso dalla Provincia di Lucca e dal Cedacot (Centro di documentazione sull’architettura contemporanea in Toscana) è a ingresso libero, fino a esaurimento posti. L’accesso alla Villa è consentito ai soggetti muniti di Green Pass, ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale o esenti sulla base di idonea certificazione media. All’ingresso sarà inoltre misurata la temperatura corporea, sanificate le mani e verificata la presenza della mascherina. Durante l’evento è obbligatorio indossare la mascherina e osservare il necessario distanziamento fisico tra i partecipanti, salvo le eccezioni previste dalla normativa.

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