VIGILIA DI NATALE IN SICUREZZA A CASTELNUOVO DI GARFAGNANA
QUESTE SONO LE NUOVE ORDINANZE COMUNALI…..

Vigilia di Natale in sicurezza

Si è svolta ieri mattina (Lunedì) la riunione tra Comune di Castelnuovo di Garfagnana, Associazione Compriamo a Castelnuovo – Confcommercio e Forze dell’Ordine per la gestione dell’ordine pubblico durante la Vigilia di Natale. Da anni, infatti, il 24 dicembre catalizza molti giovani nel centro storico del capoluogo garfagnino. Una situazione da monitorare, ancor più alla luce della pandemia che stiamo vivendo.

Dopo l’esperienza dello scorso anno, saranno attuate alcune ordinanze comunali per cercare di evitare pericolosi assembramenti. Il centro storico di Castelnuovo avrà un accesso contingentato, a partire dalle ore 14 e fino alle ore 20, a 1500 persone.

I punti di accesso saranno monitorati dai volontari della Protezione Civile che conteggeranno le persone che si alterneranno nelle aree del centro.

«Nell’ordinanza ripetiamo, per rafforzare, anche l’obbligo di mascherina all’aperto e il possesso del Green Pass per chi si trova nell’area – dice il sindaco Andrea Tagliasacchi – l’obiettivo è far sì che possa essere una giornata di profitto per le attività commerciali e di festa per gli utenti, in sicurezza. Ringrazio le Forze dell’Ordine per il servizio che svolgono sul territorio, i volontari della Protezione Civile per la loro disponibilità e l’associazione Compriamo a Castelnuovo per la collaborazione ed il dialogo».

Alle attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie) sarà consentito l’asporto con la consumazione che dovrà essere effettuata entro 10 metri dall’attività: una specifica voluta per far rispettare obbligo di mascherina ed evitare persone che girano nel centro storico con bicchiere in mano. Inoltre, ci sarà il divieto di somministrare bevande in bicchieri di vetro. «Sappiamo che è una giornata particolare – dice il presidente dell’Associazione Compriamo a Castelnuovo Andrea Baiocchi – ci auguriamo con queste misure di aver salvaguardato il lavoro di tutti, dai ristoratori ai baristi ai commercianti». Nei ristoranti, capienze ridotte a circa il 70% e attività tutte sold out.

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