VIAREGGIO – TECNICHE BIOLOGICHE PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO PALMIZIO

Workshop di Sea Ambiente
mercoledì 22 gennaio alle 9,30 al Grand Hotel Principe di Piemonte

«Tecniche biologiche per la salvaguardia del patrimonio palmizio», questo il titolo del workshop organizzato da Sea Ambiente, con il patrocinio del Comune di Viareggio, dedicato alla lotta al punteruolo rosso e alle esperienze maturate sul campo in tale attività negli ultimi anni attraverso l’uso di prodotti biologici.

L’appuntamento è per mercoledì 22 gennaio, dalle 9,30 alle 13, a Viareggio, al Grand Hotel Principe di Piemonte.

Il programma prevede, dopo l’apertura dei lavori, affidata al sindaco Giorgio Del Ghingaro, l’intervento della entomologa Patrizia Sacchetti dell’Università di Firenze con «Le nuove sfide alla lotta alle specie aliene; un pericolo per il futuro del verde pubblico». Dopo il coffee break interverrà Stefano Foschi della Bioplanet, sponsor dell’evento, con «La lotta al punteruolo rosso sulle palme» e, a seguire, «Esperienze sul patrimonio palmizio del Comune di Viareggio, con Dario Picardi di Sea Ambiente. Chiuderà i lavori il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo.

Un evento formativo che è anche l’occasione per lo scambio di opinioni ed esperienze tra le Amministrazioni e gli uffici tecnici di altri Comuni toscani.

Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è un coleottero, originario dell’Asia meridionale e della Melanesia, che mette a rischio anche in Toscana la sopravvivenza delle palme ornamentali presenti nei giardini pubblici e privati situati in particolare nelle aree litoranee. Ha una lunghezza di circa 3 cm e il suo colore è marrone rossiccio: una femmina può depositare fino a 300 uova in ferite nella parte del fusto o nelle foglie in cui scava delle gallerie anche di 1 metro, distruggendo i vasi linfatici della pianta a partire dalla chioma. I primi sintomi appaiono dopo che il coleottero è installato da tempo: i rami della palma diventano gialli, partendo dal centro, finché muore tutta la chioma che collassa su sé stessa.
A causa della notevolissima diffusione del parassita, con decreto ministeriale del 7 febbraio 2011, in Italia sono state emanate misure obbligatorie per la protezione delle palme.

Viareggio attualmente è caratterizzata dalla presenza di varie tipologie di palme, in totale circa 450 piante, tra cui la Phoenix Canariensis particolarmente attaccata dal punteruolo, la Washingtonia, sia filifera che robusta, la Chamaerops Humilis. In passato (negli ultimi 15 anni circa) a causa dell’attacco di tale parassita sono state rimosse, da dati presunti dall’ufficio del verde pubblico, circa duecento palme.
Da quattro anni Sea Ambiente spa si occupa del servizio per conto del Comune di Viareggio. Sono state attivate due tipologie di intervento, entrambe naturali e senza l’utilizzo di insetticidi.
Da un lato vengono inseriti nella pianta dei “nematodi”, micro vermi antagonisti naturali del punteruolo. Questi vermi penetrano fisicamente dentro il coleottero, lo colonizzano e lo portano alla morte. Non solo, continuano la loro azione di contrasto anche diffondendosi in altri individui presenti nella pianta.
Contemporaneamente vengono utilizzate trappole a feromoni: in contenitori posizionati in punti strategici viene collocata una soluzione di feromoni attrattivi sessuali o aggreganti degli insetti. Il punteruolo entra e poi non può più uscire.
Il metodo biologico funziona, tanto che alcuni comuni limitrofi che da tempo usavano insetticidi, hanno iniziato ad adottarlo. Negli ultimi 4 anni sono state rimosse e cippate (triturate finemente in loco per distruggere il parassita) solo dieci piante che erano già infestate da tempo).

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