Operazione “centro massaggi cinese”

Nella giornata di ieri personale della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Viareggio ha tratto in arresto una cittadina cinese, Y. M., nata in Cina il13.10.1981, per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Tale arresto, effettuato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Lucca Dott. Silvestri, rappresenta la conclusione di un’attività di indagine condotta dagli uomini della Polizia di Stato di Viareggio e coordinata dal P.M. Dott. Aldo Ingangi sul centro massaggi cineseTuina, sito in Viareggio via Nicola Pisano.

L’operazione nasce a seguito del servizio svolto il 3 aprile 2019 da personale del Commissariato congiuntamente a quello di Polizia Municipale di Viareggio e ASL Toscana Nord-Ovest, a seguito del quale sono stati chiusi per motivi igienico-sanitari i nove centri massaggi allora insistenti sul territorio viareggino.

Approfondimenti investigativi svolti nei giorni successivi dalla Squadra Anticrimine del Commissariato, hanno poi fatto emergere il fondato sospetto che all’interno del centro di via Nicola Pisano si svolgesse attività di prostituzione.

È iniziata, pertanto, un’attività di monitoraggio del suddetto centro, mediante appostamenti e intercettazioni telefoniche, che ha permesso di constatare in modo inequivocabile che all’interno del centro giovani ragazze cinesi si prostituivano dietro la direzione della donna tratta in arresto.

Le dichiarazioni rese da numerosi clienti, hanno permesso poi di confermare tale condotta criminosa.

I clienti, spesso incuriositi dai numerosi annunci web che lasciavano intendere in modo chiaro che all’interno del centro venissero praticate prestazioni sessuali, dopo aver preso contatti con la donna e pagato il corrispettivo, ricevevano la prestazione da parte di una delle ragazze all’interno del centro massaggi.

Grazie ai numerosi elementi probatori acquisiti, la donna è stata tratta in arresto con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e condotta presso la casa circondariale di Solliciano (FI).

Il centro massaggi, infine, è stato posto sotto sequestro. 

 

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