“AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMPLETAMENTE DISINTERESSATA AL PROGETTO DI MAPPATURA DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE: SI RISCHIA DI PERDERE LE PEDANE PER LE ATTIVITA’ CHE NE SONO SPROVVISTE”
CHIARA BENEDUSI DI FRATELLI D’ITALIA CRITICA “IL MENEFREGHISMO NEI CONFRONTI DELLA DISABILITA'”
“Il Comune di Viareggio si è completamente disinteressato alla mappatura della città per disabili: rischiamo di perdere la possibilità di acquisto di pedane per l’accessibilità alle attività che sono risultate ancora sprovviste”.

Chiara Benedusi, responsabile provinciale del dipartimento equità sociale e disabilità per Fratelli d’Italia, denuncia il <totale abbandono> del progetto lanciato da Lucca senza barriere.
“L’amministrazione ha annunciato in pompa magna di sposare il progetto dell’associazione Lucca senza barriere _ racconta _ che ha pertanto iniziato la mappatura sul territorio di Viareggio per scoprire le realtà, aziende, alberghi, strutture ricettive, negozi ed esercizi commerciali adatti ai portatori di handicap: durante tale verifica non si è mai fatto vivo nessun assessore o consigliere di maggioranza. I volontari sono riusciti a mappare 90 negozi, rilevando che ben 35 avrebbero la necessità della pedana, nel totale disinteresse del Comune. L’amministrazione infatti non solo non si è fatta più sentire, ma non si è preoccupata nemmeno di sapere ciò che è stato rilevato, quindi non ha chiesto il resoconto delle verifiche, a differenza di altri Comuni nella provincia di Lucca mappati che invece hanno concluso il progetto chiamando Lucca senza barriere per acquistare le pedane di alluminio pieghevoli che poi sarà l’associazione stessa a consegnare nei negozi risultati meno accessibili. L’associazione _ prosegue Benedusi _ ha provato anche a mandare una mail al Comune per fissare un appuntamento ma non ha ricevuto nessuna risposta da parte di nessuno. Silenzio totale. Il comune di Viareggio è stato l’ unico a non interessarsi e a non farsi più sentire minimamente, addirittura negando anche una risposta tramite mail, dimostrando ancora una volta il totale menefreghismo nei confronti della tematica della disabilità. Infatti, senza un riscontro dell’amministrazione, non è possibile per l’associazione procedere all’acquisto delle pedane necessarie a rendere accessibili alcune attività del territorio, e quindi più agevole la quotidianità di una persona disabile”

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