Viale Apua, il sindaco: “Tuteliamo con responsabilità l’incolumità delle persone”

“Questo significa prendersi una responsabilità. La responsabilità di tutelare l’incolumità delle persone che percorrono le nostre strade”: così il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, si è rivolto ai giornalisti intervenuti alla conferenza stampa convocata in Municipio, mostrando le immagini delle alberature rimosse e già sostituite (con esemplari di 5-6 anni) nei giorni scorsi, nel tratto a mare di viale Apua. Tronchi ormai cavi e con ampie sezioni già marce, alcuni con un deterioramento del legno superiore al 50% come certificato dalle tre perizie di stabilità elaborate, nei mesi scorsi (l’ultima è del 28 dicembre 2022) da un tecnico agronomo incaricato dal Comune che ha valutato, con analisi visive e strumentali, la stabilità di 110 alberature a dimora sul lato Viareggio del viale. Certificandone 42 con classe di propensione al cedimento estrema, la massima sulla scala di valutazione in vigore, prescrivendone l’abbattimento.

“C’era solo un’alternativa – ha proseguito Giovannetti – chiudere il viale, al transito veicolare e pedonale. Qualcuno parla di estetica, di non ben precisati risparmi: no, qui la parola da dire è una sola, sicurezza”. Che riecheggia, neanche tanto fra le righe, anche nel progetto preliminare elaborato, per conto del Comune, dall’architetto del paesaggio Giuseppe Lunardini “e che qualcuno cerca, poco sapientemente, di mescolare a tutto il resto – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Marcucci – a puro uso e consumo politico. Ma qui non c’è da fare campagna elettorale: qui c’è da scongiurare il pericolo che 42 piante creino danni a cose e persone, non necessariamente in presenza di eventi atmosferici avversi”.

Il progetto di Lunardini, infatti, è cosa ben distinta dalle perizie che hanno portato alla decisione di sostituire 42 alberature, partendo dalle 12 nel tratto fra via Unità d’Italia e via Leopardi: “E’ una presa d’atto di una situazione con cui, prima o poi, chi amministrerà Pietrasanta dovrà fare conti – hanno spiegato Giovannetti e Marcucci – la rinaturalizzazione di un viale, in Francia, viene programmata a cadenza trentennale perché gli alberi, come le persone, hanno un ciclo vitale. Noi, oggi, ci prendiamo la responsabilità di ridurre il rischio più imminente per l’incolumità delle persone, iniziando a sostituire 42 piante compromesse, ma lasciamo anche un avviso per chi ci sarà dopo”.

Smentita categoricamente la paventata rimozione di centinaia di esemplari nell’arco di due-tre anni (“basterebbe riferire, in modo non parziale, quanto espone il progetto preliminare per vedere che sin dalla premessa si parla di “intervenire con abbattimenti e sostituzioni di molti esemplari” – i 42 più volte citati – nell’arco di tempo indicato a fronte di una “pericolosità dovuta alla diffusa senescenza delle piante”, sottolineano gli amministratori) e ricordato come la pratica della capitozzatura abbia un lungo corso, dagli anni Settanta a non molto tempo fa.

Nell’occasione, è stato anche rilevato come l’amministrazione comunale abbia acquistato non 42 nuovi alberi ma 50, per metterne a dimora “anche dove, chi ha praticato precedenti abbattimenti, anni fa – ha rimarcato Marcucci – non ha provveduto all’opportuna sostituzione lasciando ampi spazi vuoti” e che, a fine marzo, il Comune di Pietrasanta è stato invitato a un incontro a Castiglioncello dedicato proprio alla gestione del patrimonio verde nelle città della costa tirrenica, alla presenza, fra gli altri, di ricercatori del Cnr, agronomi e paesaggisti, portando come contributo tutto il materiale di studio raccolto finora su viale Apua. Incontro che sarà, presto, replicato anche in Sant’Agostino.

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