Verso il Mastrplan del verde urbano: presentato lo studio preliminare

parte la fase partecipativa di confronto con i cittadini per redigere la stesura del documento definitivo di programmazione.

                                                                                             il documento sarà accompagnato da un regolamento del verde pubblico

Lucca inizia il percorso partecipativo per dotarsi di uno strumento conoscenza e pianificazione per i futuri interventi sul verde urbano: lo studio preliminare per il Masterplan del verde pubblico è stato presentato questa mattina nel corso di una videoconferenza stampa a cui hanno preso parte gli assessori ai lavori pubblici Celestino Marchini e all’urbanistica Serena Mammini. Si tratta di grande documento articolato a partire dalla conoscenza del territorio e dall’approfondimento dello stato attuale e rivolto a migliorare il livello qualitativo della vita dei cittadini attraverso azioni mirate ad aumentare parchi, giardini pubblici, il patrimonio arboreo, la biodiversità, i corridoi ecologici, l’accessibilità, i collegamentio, le aree attrezzate e i servizi. In poche parlole un grande progetto di visione complessiva per aumentare la qualità ambientale urbana e delle frazioni, la fruizione e le attività all’aperto e il benessere dei cittadini.

“Lo studio preliminare è un elaborato aperto alla discussione, alla partecipazione, al dialogo con associazioni, professionisti del settore, cittadini e utenti – dichiarano gli assessori Marchini e Mammini. È la prima tappa verso il vero e proprio Masterplan del verde urbano di Lucca: a partire da questo testo e dalle prime idee e suggestioni qui contenute, il Comune di Lucca attiverà un percorso di ascolto e confronto finalizzato a raccogliere i contributi, le richieste, le indicazioni, i suggerimenti, per questo partiranno a breve una serie di incontri in videoconferenza per illustrare e discutere il documento mentre le osservazioini e proposte saranno accolte attraverso un indirizzo di posta elettronica dedicato”.

“L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha individuato tra gli obiettivi di sostenibilità la vivibilità delle città e degli insediamenti urbani che devono essere inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili – spiegano nel documento preliminare Maurizio Gazzarri e Gabriele Puccini respondabili del progetto per Leganet di ALI – la Lega Autonomie Locali Italiane – Lo scopo del Masterplan del verde urbano di Lucca è, infatti, anche quello di migliorare gli indicatori di benessere, siano essi quelli dell’ONU, oppure quelli italiani inquadrati nel BES, Benessere Equo e Sostenibile. Questo perché tali indicatori non sono solo numeri, ma rappresentano la misurazione della ricaduta effettiva sulla vita quotidiana dei cittadini, delle politiche di governo del territorio e della città”

Il territorio comunale di Lucca ha 1.542.089 metri quadrati (circa 17 mq a cittadini), 25 aree attrezzate per un totale di 166.442 mq, 16 aree non attrezzate per 948.285 mq. Un patrimonio che pone Lucca in ottima posizione rispetto alla media delle città italiane, il quadro conoscitivo mette in luce la distribuzione di queste risorse verdi sul territorio prendendo in considerazione le zone individuate dalle ex circoscrizioni, il rapporto con la popolazione residente e quello con le fasce di età, la connessione con le piste ciclopedonali e l’accessibilità pedonale e la possibilità di raggiungere le aree entro un raggio di 10 minuti a piedi da casa. Emergono così alcune eccellenze contraddistinte dall’esistenza di corridoi ecologici e cinture verdi e si evidenziano le potenzialità da sviluppare e su cui investiore le risorse dei prossimi anni: l’aumento delle connessioni fra aree verdi, il collegamento con la reti di mobilità alternative di livello superiore intercomunali e interprovinciali.

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l Masterplan del verde pubblico si propone quindi come uno strumento di pianificazione che individua con diversi livelli di approfondimento, la programmazione di una serie di azioni che vanno dalla gestione ottimizzata della manutenzione del verde e degli arredi alla creazione di percorsi di accesso dolce, accesso protetto e in particolar modo fra scuole e parchi, fuibilità ed eliminazione delle barriere architettoniche, attrezzature pensate per funzioni ed età differenti degli utenti. E poi potenziamento delle aree di sgambamento cani (una per ogni ex circoscrizione), strumenti di controllo, sicurezza e videosorveglianza. Infine incrementazione della partecipazione diretta attraverso forme di cittadinanza attiva e referenti delle aree verdi.

Un livello successivo di interventi potrà riguardare l’implementazione di risorse digiltali con aree wifi libero, accordi e implementazione di app su varie piattaforme, l’offerta di banche dati aperte in rete come ad esempio il catasto delle alberature; dal punto di vista della salute pubblica offrire un’area fitness per ogni ex circoscrizione e favorire la pratica sportiva, collacare defibrillatori semiautomatici per il pronto soccorso; dal punto di vista della socializzazione dei cittadini e utenti il senso di comunità potrà essere favorito dalla collaborazione con associazioni, l’organizzazione di attività didattiche e ricreative eventi culturali, conferenze e spettacoli.

Prevedendo di estendere a tutto il territorio l’obiettivo di dare a tutti i cittadini una zona verde pubblica raggiungibile al massimo in 10 minuti diventa strategica la realizzazione di nuovi parchi a San Filippo, San Marco, San Pietro a Vico, San Macario in Piano, Farneta, Sant’Alessio, Monte San Quirico, San Concordio, Ponte a Moriano, San Lorenzo a Vaccoli, Massa Pisana.

L’intera documentazione sarà disponibile fra pochi giorni sul portale web del Comune in un’apposita sezione che, oltre a indicare il calendario degli eventi partecipativi, spiegherà le modalità per i cittadini di inviare contributi, richieste e osservazioni.

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