VERSILIA: L’ORTOTERAPIA CON “L’ORTO DEL BENESSERE”, A “LA VIA DEGLI ORTI” ANCHE MERCATO A KM ZERO E TALK SHOW

L’orto come cura anti stress per sei italiani su dieci. Si chiama “L’orto del Benessere” lo spazio che gli agricoltori di Coldiretti presenteranno alla decima edizione de “E’ la via dell’orto” in programma da sabato 13 a domenica 14 aprile, per tutto il giorno, nel centro storico di Camaiore (LU). Definito anche l’orto zen, per la sua capacità anche di eliminare le energie negative, “L’orto del Benessere” è un esempio molto semplice di orto terapia come ricavare, anche da un piccolo pezzo di terra, uno angolo di campagna dedicato alla cura di se stessi che può trovare spazio anche su un terrazzo o nel giardino. L’orto inteso non solo come spazio per coltivare prodotti a km zero ma come spazio per coltivare il benessere psico-fisico. Per vederlo e provarlo basta andare in via V. Emanuele, in prossimità di Piazza Romboni. “Coltivare la terra – spiega Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca – può rivelarsi un toccasana per la salute. Chi vive a contatto con la natura vive meglio e ha livelli di stress molto più bassi rispetto alla media. Il nostro orto è uno strumento anti-stress”.

Agricoltori protagonisti non solo tra orti e giardini ma anche con la filiera corta attraverso il mercato di Campagna Amica e la partecipazione dei contadini-tutor ospiti del talk show “L’orto delle meraviglie” condotto dal giornalista Andrea Montaresi in agenda sabato 13 aprile in Piazza San Bernardino alle ore 16.30 a cui parteciperanno, per parlare delle prospettive della floricoltura, il flower designer di Viareggio e Presidente Zona per la Versilia, Cristiano Genovali e l’imprenditrice di Camaiore e vice presidente di Coldiretti, Elena Giannini con la sua linea di prodotti a base di eucalipto realizzati con filiera Made in Tuscany e con il progetto didattico Il Giardino di Manipura.

“Portiamo a questa bella manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori – conclude Elmi – l’esperienza delle nostre campagne. Le nostre imprese agricole non producono e coltivano solo cose buone ma migliorano la nostra qualità della vita”.

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