NEL 2021 VERSILIA AL TOP FRA GLI AMBITI TOSCANI
Nel periodo gennaio-agosto 2021, la Versilia è l’Ambito turistico toscano che ha “recuperato” di più e l’unico di tutta la regione a superare, in termini di presenze, il 2019 pre-covid: l’elemento confortante e di buon auspicio per il 2022 è emerso durante l’ultima Conferenza dei Sindaci dell’Ambito versiliese che si è svolta a Forte dei Marmi.
A Villa Bertelli presenti tutti e sette i Comuni del comprensorio: oltre al presidente e sindaco Bruno Murzi e al vicesindaco Graziella Polacci, Alberto Stefano Giovannetti (sindaco di Pietrasanta), Alessandro Meciani (assessore al turismo di Viareggio), Gabriele Baldaccini (assessore al turismo di Camaiore), Fabio Zinzio (assessore al turismo di Massarosa), Tessa Nardini (consigliere delegato al turismo di Seravezza) e Serena Vincenti (assessore alla cultura di Stazzema). Insieme agli amministratori, anche il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi; Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze e Carlo Alberto Carrai, presidente del Consorzio di Promozione Turistica della Versilia, per fare il punto sulla stagione appena conclusa e, soprattutto, mettere le basi per il prossimo biennio.
“Fra tutti gli ambiti turistici toscani, la Versilia – ha sottolineato il professor Tortelli, riportando elaborazioni di dati Irpet – nel 2021 ha avuto la maggior performance in termini di flussi turistici. Per questo la strategia che proponiamo si basa su un consolidamento di quanto avviato quest’anno, lavorando non più solo sulla destinazione-Versilia ma sui prodotti del territorio, intesi come aree tematiche d’interesse”. L’outdoor in Versilia, il mare in Versilia, l’arte in Versilia, quindi, saranno le parole-chiave per la prossima stagione
 In perfetta linea con il mood di Toscana Promozione Turistica: “Puntiamo al consolidamento di un modello strategico – ha aggiunto il direttore dell’ente regionale, Francesco Tapinassi – che abbia offerte specifiche e reali. Un’attività che dovrà sicuramente rafforzare la collaborazione fra pubblico e privato, per proporsi in modo efficace: la carta vincente non sarà più quella del territorio bello, ma del territorio organizzato”.
Sul fattore organizzazione ha puntato anche il presidente dell’Ambito Turistico Versilia, Bruno Murzi: “Dovremmo poter avere una struttura più solida, con personale dedicato – è la richiesta del sindaco fortemarmino – e anche più autonoma nella gestione dei fondi, per agire rapidamente e in modo snello dopo aver verificato la conformità del nostro intento alle linee regionali”.
Proprio sul capitolo fondi, Tapinassi ha portato alla Conferenza dei sindaci un’opportunità a breve scadenza: entro dicembre, infatti, sarà pubblicato un bando regionale da 5 milioni di euro rivolto agli Ambiti, sulla costruzione del prodotto turistico in coerenza con le strategie toscane, puntando su focus specifici per ciascuno territorio.
Sempre in tema di risorse economiche e investimenti, è stato inevitabile un passaggio anche sulla recente sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari: “Rischia di stravolgere l’economia di questo Paese – ha dichiarato Murzi – e della nostra Versilia in particolare, dove il mare ha trainato altri settori di offerta turistica, come il mercato immobiliare. Se cambia il sistema-spiaggia e ci saranno investimenti inferiori, tagliando sulla qualità, avremo un comparto che tornerà indietro: la classe politica italiana ha fallito miseramente su questo problema”. Sulla stessa lunghezza anche il vicesindaco Graziella Polacci: “In questo momento storico i dati sono eccellenti per la costa.
Con questa sentenza andiamo a ingessare i prossimi due anni, durante i quali a causa dell’incertezza si farà poco o nulla, perdendo il treno dei fondi Pnrr per sviluppare l’economia litoranea”.
Nel corso dell’assemblea è stata deliberata anche la vice presidenza dell’Ambito Versilia, votata all’unanimità per il Comune di Viareggio e la costituzione di cinque tavoli tematici (dedicati al turismo sportivo, enogastronomico, dei borghi, dei cammini e balneare) a composizione mista pubblico-privato e di otto persone al massimo, per affrontare in modo più specifico temi e progetti sulle aree-prodotto richieste dalla Regione.

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