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In merito alla chiusura della Farmacia di Vergemoli volgo innanzitutto il mio sincero ringraziamento al dottor Luigi Totaro per l’attività prestata, e per l’iniziativa che ha portato a Vergemoli per la prima volta nella sua storia una Farmacia – dichiara il sindaco Giannini – Mi sorge poi l’obbligo di alcuni chiarimenti per evitare strumentalizzazioni inutili e fuorvianti. La Farmacia fu inaugurata proprio da me nel 2013 a ridosso della fusione e fu aperta in virtù di un contributo della Regione Toscana di 30mila euro assegnato al farmacista che l’avesse aperta allo scadere del terzo anno. Fu aperta nonostante sia l’asl che io stesso fossimo stati chiari sull’insostenibilità economica della cosa.

In virtù della morfologia dell’ex comune di Vergemoli infatti gli utenti sarebbero stati poco più di 150; è emblematico di ciò che quasi tutte le Farmacie nate in quella tornata, ed erano 5, mi pare, stiano avendo dei problemi o siano chiuse. Penso alla Farmacia di Careggine, Giuncugnano Sillano, di Fosciandora. Detto questo mi sento in dovere di tranquillizzare il capogruppo – specifica Giannini – perché come prima veniva fatto un servizio a domicilio dei medicinali, sarà fatto ora. E’ stata una piacevole parentesi, una prova, una scommessa così come ci ha sempre detto l’USL e riconosceva anche il dottor Totaro. Ma occorre ricordare al capogruppo e agli altri che se la farmacia ha potuto avere un immobile gratuito è perché ci siamo fusi, se il negozio di alimentari può stare a Vergemoli è perché ci siamo fusi: con che soldi avremmo potuto infatti concedere gratis questi spazi?

Abbiamo aumentato la fruibilità dell’immobile sempre grazie alle risorse della fusione. Se le Poste sono aperte a Vergemoli ed hanno un ufficio dopo lo sfratto, è perché gli abbiamo ceduto ad un prezzo irrisorio una parte del palazzo comunale, proprio grazie alle risorse delle fusione che ci permettono di non dover applicare affitti a prezzo di mercato. Specifico questo perché sta a significare – conclude Giannini – che è vero che per alcuni le fusioni sono solo una discussione sterile, soprattutto se non vanno nella direzione da loro voluta…

In realtà le fusioni se fatte con intelligenza, e senza pensare alla propria rielezione, sono quelle che permettono di mantenere le risorse ed aumentarle!!! I servizi con le fusioni possono aumentare, di nuovo se si lavora con intelligenza.

Se si vuole rimanere solo con il proprio orticello perché si conta di più, mano a mano effettivamente i servizi andranno a calare. Non è il caso della Farmacia di Vergemoli che è stata una piacevolissima parentesi, lo ribadisco, ma il cui futuro era legato al finanziamento regionale”. 

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