Venti , trenta centimetri di neve hanno messo in ginocchio tutta l’Alta Garfagnana, proprio in un momento in cui per l’ultimo decreto sul corona virus la popolazione è costretta a non muoversi di casa, senza corrente e quindi senza la più elementare fonte di riscaldamento, in un momento in cui sto scrivendo sono esattamente quarantotto ore che siamo privi di corrente elettrica. Con tutto quello che ne consegue per le famiglie di anziani residenti nelle frazioni più isolate.

L’Enel la più grande azienda di stato che ha in concessione e quindi le responsabilità di assicurare comunque il paese di energia elettrica e ovviamente la necessaria manutenzione di tutta la rete elettrica del territorio, a causa di una normale nevicata ancora non è stata capace di individuare le cause del guasto, tenendo conto inoltre che siamo nel 2021 dopo Cristo. La popolazione di questo sciagurato territorio ormai è alla disperazione, non tanto per il problema alimentare, quanto per l’improvviso abbassamento delle temperature che senza una fonte di calore potrebbe essere in gioco la stessa sopravvivenza. A questo punto ci chiediamo, ma dove sono i sindaci, L’unione dei comuni e gli stessi servizi sociali?

Chi pagherà i disagi e i danni a quelle piccole attività commerciali che hanno dovuto fra l’altro riempire i cassonetti della nettezza urbana di prodotti di generi alimentari deteriorati per mancanza di corrente.

Sarebbe interessante conoscere almeno quali iniziative intendono intraprendere i nostri amministratori nei confronti dell’ENEL che nel frattempo continuerà imperterrita a inviare regolarmente le bollette della luce come se nulla fosse avvenuto e che il coglioni Garfagnini continueranno con precisione a pagare.

 

 

Piazza al Serchio li 02/01/2021

 

Per lo SPI – CGIL

Alta Garfagnana ( Sergio Tortelli)

 

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