Venduto uno degli edifici della Manifattura e il Palazzo Bertolli di piazza Risorgimento. Tambellini: “Nuove importanti opportunità per la città, investiremo nel recupero nella nostra parte della Manifattura sud”

Questa mattina alle 10.00 nella biblioteca di Palazzo Santini, davanti al dirigente Graziano Angeli e ai funzionari si è svolta l’asta di vendita di due immobili comunali. Il primo lotto riguardava una porzione della Manifattura Tabacchi sud ossia l’edificio lungo il parcheggio esterno ‘Cittadella’, in via Padre Macarini. Il prezzo base d’asta era 1.500.000 euro ed è stato aggiudicato alla società Good City srl di Pistoia per 1.502.000 euro. Il secondo lotto era costituito dal Palazzo Bertolli (ex caserma della Guardia di Finanza) di piazzale Risorgimento: base d’asta 1.070.000 euro, aggiudicato per 1.072.000 euro alla società Good City srl di Pistoia.

“Finalmente si è mosso qualcosa e il Comune può mettere a frutto immobili che da anni erano inseriti nei piani di alienazione: la Manifattura sud era destinata alla vendita addirittura dal 2008, ma ricordo che la porzione venduta è minoritaria rispetto a quanto ancora resta all’amministrazione. Siamo molto soddisfatti di questa vendita che conferma l’interesse di importanti investitori per la città e porta nelle casse comunali cifre cospicue che utilizzeremo subito nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio comunale – afferma il sindaco Alessandro Tambellini – In particolare potremo mettere mano a lavori per realizzare delle nuove funzioni della parte pubblica della Manifattura sud. Sono certo che la presenza di un privato farà accelerare il recupero di tutto il complesso che è di rilevanza urbanistica generale. Sulla parte venduta è ancora attuale la proposta di un grande gruppo industriale e ci auguriamo che la società acquirente metta a frutto questa opportunità per portare in città una realtà tecnologica rilevante con centinaia di dipendenti in un edificio ancora destinato al settore produttivo, quindi immediatamente disponibile. Il Comune – da parte sua – è pronto a collaborare con la nuova proprietà per conoscere i progetti di recupero che dovranno essere necessariamente in armonia con gli strumenti urbanistici previsti”.

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