Ve lo dico con franchezza, a me questa storia della chiusura delle scuole in zona rossa non convince per niente.
La didattica a distanza è fortemente limitante in generale e per servizi fondamentali come gli asili nido non c’è didattica a distanza che tenga. Noi in questi anni abbiamo reso pressoché gratuite le rette dei nidi, così da agevolare le famiglie.
Sappiamo bene che il servizio che offrono è importante per tutti, ma ancor di più per quelle famiglie dove lavorano entrambi i genitori e non si sa a chi lasciare i bambini. Anche dove ci sono i nonni, il periodo non è certo dei migliori per far spostare le persone di una certa età.
Chiaramente il nido gratuito presupponeva anche che le famiglie non dovessero spendere per baby sitter, cosa che invece, dovessimo diventare zona rossa, avverrebbe puntualmente.
Mi direte, perché con i soldi con cui abbassate il nido non date un contributo alle famiglie per pagarsi una bambinaia? Sarebbe bello, ma il paese Italia si fonda sulla burocrazia e ciò non sarà possibile.
La chiusura delle scuole poi, uccide definitivamente l’indotto commerciale ad esse legato, altro danno significativo.
C’è da augurarsi che non si diventi zona rossa e che tutto questo passi presto. La chiusura totale delle scuole, davvero, è una cosa che non mi va giù.
PATRIZIO ANDREUCCETTI

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