Amadei:”Arginare il consumo di suolo e incrementare il recupero del patrimonio edilizio esistente i criteri alla base della variante”

Il nuovo documento di programmazione urbanistica approderà in consiglio comunale per l’approvazione a settembre

silvia amadei e guido angelini

silvia amadei e l’amico guido angelini

Stop al consumo di suolo e incentivazione al recupero del patrimonio edilizio esistente. Sono i criteri fondamentali su cui si sono principalmente basate le scelte della commissione consiliare urbanistica presieduta dal consigliere comunale Guido Angelini nelle controdeduzioni alle 751 osservazioni alla variante urbanistica presentate da cittadini, Ordini e Collegi professionali, aziende pubbliche e private, enti locali. Dopo molte riunioni ieri (venerdì) la commissione urbanistica ha concluso un lungo e complesso lavoro di analisi di ciascuna singola osservazione sulla base delle schede tecniche fornite dagli uffici comunali competenti aprendo la strada all’approvazione della variante urbanistica che approderà sui banchi del consiglio comunale nel mese di settembre dopo aver ottenuto il parere obbligatorio, sebbene non vincolante, della Regione Toscana. Delle 742 osservazioni esaminate (9 erano fuori termine o inerenti la VAS) la commissione ne ha accolte circa 200 pari al 23%. Tra le osservazioni non accolte 184 sono richieste di nuova edificazione.

“Il nuovo strumento di programmazione urbanistica non prevede nuove aree edificabili per la residenza – spiega l’assessora all’urbanistica, Silvia Amadei – se non un modestissimo incremento di alloggi di edilizia pubblica. Una scelta imposta dall’attuale stagnazione dell’edilizia dovuta alla crisi, con la presenza di molte unità abitative che giacciono invendute sul territorio e dalla presenza nell’attuale regolamento urbanistico di ben 400 aree edificabili non ancora utilizzate. Tra due anni sarà fatto un monitoraggio delle previsioni di nuova edificazione attuate. La filosofia alla base della variante urbanistica è quella di frenare il più possibile il consumo di suolo e di agevolare il recupero di edifici esistenti per una Capannori che nel futuro sia sempre più sostenibile. Per questo si prevede, ad esempio, di ampliare la possibilità di recupero del patrimonio edilizio esistente posto ai margini delle perimetrazioni dei nuclei rurali per una fascia di 40 metri. Ringrazio il presidente Angelini, tutta la commissione urbanistica e gli uffici per l’importante e puntuale lavoro svolto con grande impegno e senso di responsabilità ed anche gli Ordini e i Collegi professionali per la collaborazione dimostrata. Una volta approvata la variante metteremo mano al Piano strutturale che risale a più di 10 anni fa”.

“I criteri che ci hanno guidato nel nostro complesso e completo lavori di controdeduzione alle osservazioni alla varante urbanistica – spiega il presidente della commissione urbanistica, Guido Angelini – sono stati quelli di andare incontro il più possibile alle richieste di cittadini, Ordine e Collegi professionali, enti ed aziende rispettando sempre i principi alla base del nuovo strumento di programmazione urbanistica, ovvero arginare il consumo di suolo e incrementare l’utilizzo di edifici esistenti dando, ad esempio, la possibilità a quelli ricadenti in zone agricole di ampliamenti inversamente proporzionali alla superficie esistente. Ciò significa che una superficie di 60 metri quadrati può essere ampliata del 70% e una di 120 metri quadrati può essere ampliata del 20%. Il lavoro della commissione è stato molto articolato ed ha richiesto tempo perché è stato necessario confrontarsi con la nuova normativa regionale in materia di urbanistica, il nuovo piano paesaggistico e le nuove norme regionali del regolamento regionale di unificazione dei parametri edilizi. Sono molto soddisfatto dell’esito del lavoro svolto e ringrazio tutti i membri della commissione per l’impegno con cui hanno portato avanti questa importante e delicata attività”.

La Capannori del futuro secondo quanto previsto dalla variante, oltre ad avere più abitazioni nate dal recupero del patrimonio edilizio esistente avrà anche case più sostenibili per un minore consumo di energia e di acqua e darà la possibilità di sopraelevazioni fino a 10 metri invece degli attuali 7,50 per utilizzare meno suolo e gravare così in maniera minore sull’ambiente. A Capannori inoltre i cittadini potranno frazionare, ampliare , sopraelevare le loro abitazioni per ricavarne nuovi spazi, magari da destinare ai propri figli. Sarà possibile realizzare opere di mitigamento e miglioramento per la ristrutturazione di edifici in zone ad alta pericolosità idraulica. Previsti poi alcuni importanti interventi per il riutilizzo delle volumetrie esistenti. E’ previsto un piccolo incremento di edilizia pubblica per 6 alloggi nel sito esistente di S .Margherita.

Importanti anche le previsioni relative alle infrastrutture ovvero, viabilità di interesse comunale, rotatorie, parcheggi.

 

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