VALORIZZARE LA MEMORIA IN LOCALITA’ MULINI DI SANT’ANNA

La prima parte di questo testo è stata inviata sabato 30 aprile al sindaco di Stazzema Verona, al Direttore dell’Istituzione Parco nazionale della Pace dott. Morabito e all’Associazione Martiri di Sant’Anna.
Stazzema_ Signori in indirizzo,
mi è stata inviata la foto della lapide che ricorda le sorelle ” eroine” Maria Giovanna e Adelia Berretti. Le ragazze furono tra quei residenti che la mattina della strage lanciarono l’allarme per l’arrivo da Foce di Compito di uomini sconosciuti. La foto mi ha sensibilizzato a scrivere affinché si trovi DOVEROSAMENTE la maniera di rendere rispettoso il luogo dei Mulini di Sant’Anna in cui si conserva la lapide delle due sorelle trucidate dai nazifascisti e anche per rifare il monumentino (andato distrutto negli

Anni ’70 a seguito di un taglio alberi) con cui si ricordavano i coniugi mugnai Egisto Mancini ( con attestato adesione ai partigiani) e la moglie Maria Angelica Pardini, gli altri due civili che furono uccisi unitamente alle due sorelle nella località nel primo pomeriggio del 12 agosto 1944.
Questo recupero della dignità della memoria a Mulini di Sant’Anna è essenziale per far conoscere che alla strage, nonostante ciò che è riportato nell’epigrafe, parteciparono fascisti del luogo e che contro le due giovani avvenne un accanimento fisico bestiale, tanto da renderle irriconoscibili, e che i due mugnai furono passati per le armi a seguito del rinvenimento di un fogliettino che attestava che i partigiani si rifornivano presso questo storico mulino. (1)
Valorizzando la località Mulini di Sant’Anna si valorizzerebbe la storia tenuta a margine per decenni. L’intento potrebbe essere compreso in un progetto complessivo da denominare Sentiero Sant’Anna, attraverso il quale portare a conoscenza e onorare i vari marmi del dolore e della memoria che costellano i luoghi del paese in cui si compì la strage.
Stante i notevoli finanziamenti che usufruisce il Parco nazionale della Pace, è moralmente inaccettabile che non tutte le lapidi della memoria dell’estate del 1944 presenti sul territorio di Stazzema godano dell’ amorevole cura che invece necessiterebbero.
Curando e custodendo con amore tutti luoghi della memoria si testimonierebbe compiutamente quell’antifascismo e antinazismo finalizzato al coronamento d’imprimere nelle nuove generazioni quel “mai più” crimini che oggi purtroppo il “comunista” Putin sta di nuovo compiendo in Ucraina per soffocare la libertà e che sta trascinando il mondo sul baratro della perdizione. ( Testo inviato al sindaco Verona e altri).
“La foto di quella piccola lapide che ricorda l’uccisione di Maria e Delia Berretti il 12 agosto 1944 ai Mulini di S. Anna, ha riacceso in me un dolore mai sopito. Quel giorno furono uccisi anche i miei genitori (i mugnai Egisto e Maria Angelica) la cui colpa era l’aver macinato il grano per i partigiani operanti in zona”. Queste le parole che abbiamo raccolto da Liliana Mancini, la figlia più piccola della famiglia del mugnaio Egisto. “Ricordo che davanti a quella piccola lapide c’erano sempre dei fiori freschi che i miei fratelli non facevano mai mancare. Ora lo stato di abbandono e di degrado ben evidente mi addolora, non saprei dire quanto. Ormai vicina alla fine dei miei anni non vedo ancora compensate con la giusta memoria persone che hanno servito i partigiani, e per questo hanno pagato con la loro vita. Qualcuno potrebbe spiegarmi perché?”
Il perché nessuno lo sa ma lo si può solo intuire : questa lapide e il monumentino che ricordava i coniugi mugnai sono “pietre angolari” di quella parte di storia dell’eccidio restata marginale e mai approfondita fino a pochi anni fa. A Mulini di Sant’Anna si può ipotizzare con ragionevolezza che la matrice omicida fu più fascista che nazista e che non fu estranea la componente della guerra civile. Per questo, se vogliamo onorare la memoria del 12 agosto 1944 ma soprattutto la conoscenza di quella disumana giornata, l’Istituzione Parco nazionale della Pace deve assumere l’iniziativa della salvaguardia e della valorizzazione del luogo. Le uccisioni compiute ai Mulini di Sant’Anna sono il punto interrogativo del 12 agosto 1944.
(1) Recenti ricerche effettuate da Giuseppe Vezzoni e Lorenzo Alessandrini e pubblicate sui libri Quel 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema (Pezzini editore 2018-2019) e L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Nomi e luoghi delle vittime (Pezzini editore 2020).
Giuseppe Vezzoni,2 maggio 2022

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