Sangue freddo, coraggio e determinazione. Questo e molto altro racchiusi nel gesto che in pochi minuti ha risolto una situazione complicata.

La visita ad una cara amica di famiglia è il motivo che ha spinto Esse (nome di fantasia) a recarsi a Piano di Coreglia. Esse è una giovane donna residente in Garfagnana e verso le 14:30 è entrata nell’abitazione dell’amica; dopo i saluti e i convenevoli le due donne odono dei rumori provenire dalla zona notte della casa.

Strano, in casa non c’è nessuno oltre loro. Esse mantiene la calma e inizia a camminare verso i rumori. Attraversa il corridoio e si ferma in prossimità della porta del bagno, il rumore sospetto proviene dalla camera da letto del figlio dell’amica.

La porta è stranamente socchiusa, solitamente in quella casa sono sempre aperte.

Esse si avvicina alla maniglia, respira per farsi forza e apre la porta.

Improvvisa appare la figura di un ragazzo, alto, una persona non conosciuta con in mano una videocamera.

Esse mantiene i nervi saldi e gentilmente chiede spiegazioni. Sono un amico risponde lui, riferendosi al figlio della padrona di casa.

Esse intuisce che qualcosa non torna, sangue freddo nelle vene e risponde con un tranquillizzante “ok, va bene”.

Si sente gelare, quella persona non è un amico del figlio, ma il pensiero che possa essere un malintenzionato e magari faccia del male a lei e all’amica la rende forte e razionale.

Socchiude la porta e corre a prendere l’amica, più avanti con gli anni di lei. Prende la borsa, alza l’amica e via verso l’uscita il più veloce possibile.

Le due donne scappano da un vicino di casa e Esse chiama subito i Carabinieri.

Due pattuglie arrivano immediatamente sul posto a sirene spiegate ma l’”amico” si è dileguato.

Tutto è bene quello che finisce bene, grazie anche al coraggio ed al sangue freddo di Esse.

L’uomo sarebbe stato individuato fuori zona.

S.S.

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