Valfreddana, le risorse europee intercettate dal Consorzio contribuiscono a riportare il territorio ad una situazione di normalità dopo l’alluvione: affrontata l’emergenza coi lavori completati, ora si può investire ancora di più sulla prevenzione

Anche grazie ai finanziamenti che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha intercettato dall’Unione europea sulla linea di stanziamento del Piano di sviluppo rurale, la Valfreddana può lasciarsi alle spalle i danni prodotti dall’evento alluvionale del 2014: sono state infatti ripristinate, coi cantieri già conclusi, le parti del territorio che hanno subito i danni più gravi; ed ora si può quindi investire ancora di più sulla prevenzione, affinché fatti del genere non si ripetano mai più.

Di questo si è parlato stamani (martedì 25 settembre), nel corso dell’assemblea pubblica che si è svolta a Monsagrati, per la presentazione degli interventi dell’Ente consortile proprio in Valfreddana. All’appuntamento, assieme a tantissimi cittadini, erano presenti il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, col vicepresidente Enrico Bertelli e i tecnici; l’assessore regionale all’agricoltura e alle politiche per la montagna, Marco Remaschi; il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, col consigliere comunale Claudio Simi; il consigliere comunale di Camaiore, Graziano Dalle Luche.

“Complessivamente, grazie ai finanziamenti del PSR, il Consorzio sta realizzando sul territorio di competenza ben 88 progetti di prevenzione, per un investimento totale di 18milioni di euro – ha spiegato il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Si tratta di risorse in più, rispetto a quelle già investite dall’Ente consortile per le opere di manutenzione ordinaria, grazie al contributo di bonifica. E stiamo portando avanti i cantieri in maniera particolarmente efficace: la velocità media dei tempi di esecuzione di ogni singolo lotto è inferiore ai 180 giorni. Sono 129 i professionisti che stanno lavorando con noi per questi lavori (più di 200 sono stati quelli invitati alle gare per le assegnazioni); 56 le ditte che stanno operando (con 194 aziende invitate alle gare): è un modo concreto, questo, quindi, anche per rilanciare l’economia e l’occupazione del territorio”.

“Purtroppo la Valfreddana è stata al centro di un evento drammatico – ricorda l’assessore regionale all’agricoltura e alle politiche per la montagna, Marco Remaschi – Oggi siamo qui a verificare quello che è stato fatto, a fare il punto sulle risorse che siamo stati capaci di intercettate, a confrontarci con operatori e cittadini su quanto è stato realizzato e su quello che rimane da fare. Noi, come Regione Toscana, continueremo ad investire sulla prevenzione: e, in questo senso, il coordinamento con Consorzio di Bonifica, Unione dei Comuni e Amministrazioni comunali dovrà essere ancora più forte, al servizio dei cittadini e della loro sicurezza”.

“La nostra zona fu colpita, nel 2014, da un’alluvione terribile – sottolinea il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti – Dopo questo evento ci rimboccammo le maniche e tutti gli Enti insieme, ciascuno per sua competenza, hanno dimostrato di saper lavorare bene in sinergia; è nato così quello che abbiamo chiamato il “modello Valfreddana”: un sistema che ha saputo coordinarsi in sinergia, per intercettare le risorse necessarie per il ripristino del territorio e per far crescere la prevenzione, affinché si faccia di tutto per scongiurare che fatti del genere possano ripetersi”.

In Valfreddana, gli interventi finanziati dal PSR e realizzati dal Consorzio riguardano il Solco di Capacchi (108mila euro, cantiere concluso), il Fosso del Pratalino (110mila euro, cantiere concluso), Torrente Vinciola (117mila euro, cantiere concluso). A questi si aggiungono quelli finanziati sempre dal PSR, ma realizzati dal Comune e dall’Unione dei Comuni.

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