USI CIVICI A SERAVEZZA: IL MALE DI VINCERE

Gli “scienziati dell’ultima ora” (così autorevolmente definiti dal Partito Democratico di Seravezza) annunciano con soddisfazione che il Commissario per gli usi civici di Roma ha stabilito che di 138 ettari di Monte Altissimo e Cervaiole, per un valore peritale (non commerciale e quindi al ribasso) di circa 148.000 euro, è stata riconosciuta la natura collettiva. Ne consegue che, dato che gli agri appartengono da sempre e per sempre alle popolazioni, il mercimonio di diritti millenari è privo di fondamento e deve finire.

Quote importanti del monte Altissimo, come il canale della Cabina Nera, quello del Palazzo e del Giardino, ravaneti e zone estrattive di alto valore presente e futuro, non erano disponibili per escavazioni che si collocano nella dimensione dell’ “abusivismo” senza, per altro, ricaduta alcuna in termini di benefici collettivi sulle popolazioni interessate.

In tutto questo il comune di Seravezza, che assieme alla “fu” ASBUC ci voleva propinare una transazione conciliativa che prevedeva – in cambio del nostro silenziamento – la ristrutturazione della scuola di Fabbiano per farci la sede della “fu” ASBUC (neanche mancassero sedi e stanze comunali adatte all’uopo e nonostante si preferisse ad un edificio restaurato un’area giochi), ha dato così l’ennesima pessima prova della sua scarsissima rappresentatività popolare, cinicamente intenzionato ad alimentare contrapposizioni (divide et impera) nelle popolazioni della montagna.

Noi “scienziati dell’ultima ora” ci opponemmo con forza all’accordo capestro, che vedeva comune, Henraux e ASBUC allineati sulla svendita dei nostri territori marmiferi, e chiedemmo con forza di soprassedere all’iniziativa e continuare la battaglia, di principio e di sostanza. Oggi il giudice dà ragione alla nostra posizione, e con la sua sentenza assicura alla popolazione la valorizzazione dei suoi territori. Nessuno di noi era contrario a un accordo, ma era evidente lo strangolamento economico, che comune e ASBUC accettavano supinamente, presentandocelo come svolta epocale per i futuri radiosi del comune di Seravezza.

Oggi, lo si vede dalla nota congiunta, vincitori e vinti sono accomunati nella tristezza per la sentenza. In particolare, il comune di Seravezza, con a capo il mite Tarabella e la loquace Salvatori, è preoccupato e dolente per aver vinto la causa. Cosa chiedere di più? Una cosa la chiediamo: il conferimento al giudice Catalani della laurea honoris causa in “Scienze dell’ultima ora”.

31 luglio 2020.

Gli Scienziati dell’ultima ora.

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