Urbanistica: adottate le varianti che consentono la riorganizzazione operativa di due aziende in espansione sui mercati internazionali

Via libera alla riorganizzazione operativa sul territorio comunale di due aziende in espansione. Dopo il passaggio in giunta, circa un anno fa, sono approdate ieri in Consiglio Comunale le due varianti al regolamento urbanistico che permettono alla VNE di via Biagioni e alla Serramarmi di via Olmi di ampliare i rispettivi insediamenti produttivi e di potenziare in tal modo la propria operatività. «Confermiamo con queste due varianti», ha detto l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori proponendo l’argomento all’approvazione dell’assemblea «la volontà dell’Amministrazione Comunale di rispondere concretamente, anche attraverso la pianificazione urbanistica, alle esigenze operative delle aziende in crescita, che credono nel territorio e che decidono di costruire qui il loro futuro, a tutto vantaggio dell’economia locale e dell’occupazione».

Relativamente alla VNE di via Biagioni, il Consiglio Comunale ha modificato la norma del regolamento urbanistico che disciplina l’ampliamento dei capannoni esistenti cancellando l’obbligo alla loro preventiva demolizione e ricostruzione. Le attuali strutture potranno quindi essere mantenute ed ampliate fino a un massimo del 40% della superficie di ciascun capannone esistente. Il piano attuativo adottato contestualmente dal Consiglio fissa i dettagli dell’intervento ammesso: l’ampliamento potrà essere realizzato sfruttando lo spazio libero oggi esistente tra i due capannoni gemelli, arrivando quindi alla costituzione di un unico corpo di fabbrica. Nella redistribuzione degli spazi interni all’area produttiva sono previste anche varie modifiche alla viabilità e a gli accessi, la piantumazione di nuovi alberi e la cessione al Comune di un parcheggio pubblico lungo via Biagioni.

Riguardo invece alla Serramarmi di via Olmi il Consiglio Comunale ha adottato una variante semplificata al regolamento urbanistico finalizzata alla riorganizzazione e valorizzazione degli spazi complessivi dello stabilimento. L’azienda potrà in tal modo ampliare la superficie delle aree operative e riorganizzare la produzione adattandola alle necessità imposte dalle dinamiche di mercato.

 

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