“Uniti per Gallicano”: libertà di contagiare o libertà di diffamare? Vergogna!

 

In data 26 Ottobre 2021 ci siamo imbattuti su Facebook in un post molto pesante del gruppo di minoranza “Uniti per Gallicano” nel quale si muovono accuse esplicite ai proprietari del Rifugio La Mestà di Trassilico: in poche parole si accusa l’attività di essere un pericoloso covo di “No Vax”, dai gestori fino all’ultimo avventore, dal quale il virus si spargerebbe incontrollato e si accusa financo il Comune di Gallicano di non controllare questo presunto ricettacolo di untori che metterebbe addirittura a rischio “la salute, l’economia, la scuola e quant’altro”, manco si stesse parlando di una cosca mafiosa o di un ritrovo di terroristi.

Il contenuto offensivo e diffamatorio del post, ennesima riprova della “Caccia alle Streghe” che si sta perpetrando contro chiunque non sia allineato a favore del famigerato Green Pass, si commenta da sé ma è bene comunque fare alcune precisazioni giusto per dovere di cronaca.

Il rifugio citato nel suddetto post partecipa ad un progetto umanistico, culturale e sociale iniziato nell’estate del 2021 grazie anche al supporto della comunità di Trassilico e tra i suoi intenti ha anche quello di rivalutare l’aspetto territoriale sia a livello agricolo e lavorativo che turistico ed escursionistico.

Proprio per il radicamento e l’attenzione verso la comunità, appena appresa la notizia della positività al Covid 19 di 3 abitanti del paese (che non fanno parte della forza lavoro del rifugio) ha effettuato test su tutti i propri lavoratori, con tamponi che si sono rivelati tutti negativi: non esiste quindi alcun plausibile collegamento tra i casi di Covid 19 rilevati e l’attività così pesantemente accusata dai piddini locali, senza alcuna base scientifica.

Alla luce di tutto questo, noi di Valle del Serchio Alternativa non possiamo non denunciare pubblicamente un attacco diffamatorio così pesante che vede colpevolizzare ingiustamente un’attività meritevole di ammirazione e rispetto basandosi solo su illazioni condite da odio gratuito, solo per poi poter attaccare anche il Comune di Gallicano; com’è possibile accettare e tollerare un odio verbale di questo tipo? Come si può strumentalizzare una malattia per vomitare sentenze finalizzate ad attacchi politici?

Per rispondere direttamente al post possiamo dire che “liberi di infettare gli altri senza remore e vergogna” sono proprio gli autori del post che infettano, loro sì, col virus dell’odio.

E alla domanda “Quanto dovremmo ancora sopportare l’ignoranza di questa gente?” rispondiamo prontamente che la loro ignoranza non siamo disposti a sopportarla un solo minuto in più.

 

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