lampadinaprato Un’Italia 100% green? Salute e portafogli ne beneficiano economia_circolare

 

 

Sono queste le conclusioni di uno studio promosso dalle Università di Berkley, Stanford, Berlino e Aarhus, e pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Joule; nel dossier si analizzano le conseguenze di un ipotetico futuro in cui le fonti di energia rinnovabile hanno interamente soppiantato i carburanti fossili. Fra i benefici diretti avremo sicuramente la creazione di nuovi posti di lavoro, la riduzione delle spese sanitarie e l’abbassamento del livello dei gas serra in atmosfera (con tutto ciò che ne conseguirebbe in tema di riscaldamento globale).

La ricerca prende in considerazione un pool di 139 Paesi, fra i quali anche l’Italia. Dalle analisi dei ricercatori di Stanford emerge che uno scenario come quello poc’anzi prospettato sarebbe non solo fattibile, ma anche economicamente molto vantaggioso.

Più nello specifico, in un ipotetico Belpaese che si “alimentasse” esclusivamente di energie pulite, si potrebbero creare circa mezzo milione di posti di lavoro (al netto dei poco più di 160.000 persi nel settore delle energie non rinnovabili), ed eviteremmo fino a 46.000 decessi prematuri all’anno per cause legate all’inquinamento. Il costo dell’energia elettrica, inoltre, diminuirebbe sensibilmente, e ciò comporterebbe un notevole risparmio pro-capite da parte degli utenti, a cui si andrebbero a sommare i minori costi legati alle spese sanitarie e al raffrescamento/riscaldamento degli interni.

Lo stesso scenario, a livello globale, permetterebbe di formare 24 milioni di nuovi posti di lavoro e di prevenire oltre tre milioni di decessi all’anno dovuti ad agenti inquinanti.

di c.v.

 

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