“Silenzio, –  lamentano i responsabili del Vincenzo Lunardi Balloon Club, – del Comune di Lucca sui progetti turistici dell’associazione legati a Vincenzo Lunardi. Leggiamo, infatti, – proseguono nel loro comunicato, –  con immenso piacere dei tour europei della Mongolfiera del Comune di Capannori, rilevando al contempo un’equipollente immobilità aerostatica da parte di quello di Lucca. E pensare che nella città di Puccini, il primato di Vincenzo Lunardi, padre del volo in mongolfiera, dovrebbe essere evidente, quanto turisticamente praticabile. E si, sembra proprio che nella città natale del settecentesco genio dell’aria,”tutto in proposito sembri tacere“ e, dopo alcune doverose celebrazioni, sembra sia calato il silenzio sulle nostre proposte turistiche, legate non solo al volo in pallone ed20140524_091407 alla notorietà internazionale del personaggio ma, anche alla valorizzazione del patrimonio storico cittadino. Parole e musica dell’unica associazione culturale per la promozione del volo in mongolfiera Lucca, che ha avuto l’indiscusso merito di “riportare a casa l’uomo che parlava al cielo. Sulla vita del pioniere Lunardi, il Balloon Club ha recentemente realizzato un cortomentraggio (https://www.youtube.com/watch?v=TPAzzZ6xJgA ) realizzato grazie al contributo del Rotary Club Montecarlo-Piana di Lucca, che – viene da piu parti sottolineato- sarebbe utile fosse presentato nelle scuole lucchesi ma, anche utilizzato culturalmente dallo stesso Comune di Lucca, anche in considerazione della ricezione di una gradita lettera proveniente dalla segreteria di Prince Charles, al quale si era rivolto il Club lucchese spiegando le proprie iniziative. Nel film, rivissuto ”in apprezzate location del ‘700”, figura lo sforzo dell’intera divulgazione lunardiana cittadina, conseguita anche grazie anche agli studi di Angelo Frati e Rita Mandoli e riassumibile nel contenuto letterale che appare “sulla ritrovata casa dell’aeronauta: in targa figurano appunto Comune di Lucca e Balloon Club. Con questo cortometraggio – dicono ancora i membri dell’associazione-   volevamo lanciare un’ iniziativa tesa non solo a gettare un ponte con il Regno Unito, terra d’indiscussi primati raggiunti dal lucchese ma anche a proporre, magari grazie ad una auspicabile sinergia comunale, una serie d’importanti iniziative turistico-sportive da svolgersi nella nostra città. Non abbiamo ricevuto segnali in tal senso. Sarebbe stato auspicabile che, proprio dietro l’attuale sede del centro di accoglienza turistica di “Itinera”, sul Prato del Marchese, luogo sul quale Vincenzo Lunardi compì i propri esperimenti, sorgesse un “Porto Aerostatico”. Tutto ciò non necessiterebbe di una specifica infrastruttura ma prevederebbe solo di poter consentire ai turisti di decollare in pallone su Lucca: la sola città che possa vantare un riconosciuto primato internazionale. Del resto anche i piloti di mongolfiera iscritti al “Balloon Club” vedrebbero con piacere un’ iniziativa comunale in tal senso , indicando non solo il vantaggio della gratuita disponibilità dell’associazione ma, anche quella, evidente, di poter realizzare un introito per le casse cittadine che, vista l’assoluta vicinanza di “Itinera” potrebbe riscuoterne un ticket. Nel cortometraggio il “Balloon Club” propone poi un “Palio Aerostatico dei Terzieri lucchesi”, manifestazione da svolgersi attorno ai prati delle Mura, con piloti in abiti settecenteschi, impegnati tramite gara aerostatica, nella conquista di uno “Straccio” che, legato alle varie contrade cittadine”, potrebbe essere dipinto ogni anno da un valente pittore lucchese. L’elegante kermesse si svolgerebbe attorno alle Mura urbane con tante colorate mongolfiere provenienti da tutto il mondo in un’interessante location turistica, storica, culturale e sportiva che non mancherebbe di coinvolgere l’intera città. Sul progetto, recentemente giudicato interessante anche dal giornalista Johannes Pleschberger – https://www.youtube.com/watch?v=MZSk1hVRklk – come dicevamo -purtroppo è calato un’assoluto silenzio e ciò ci rattrista non poco “- spiegano al Balloon Club, concludono: “Paradossalmente  ultimamente ci troviamo a leggere solo delle iniziative del vicino Comune di Capannori, “che pur validissmo non c’azzecca gnente” con un primato che, visti i natali di Lunardi, appartiene totalmente al capoluogo lucchese. Da ricordare infine che, proprio in un recente passato, il Club aveva proposto al Comune di Lucca la concessione delle proprie mongolfiere, senza la costosa necessità di acquistarne una , come invece ha scelto di fare il vicino Comune capannorese. Voleremo presto su Londra – in chiusura quelli del Balloon Club, –  e questo ci basta ! Alla presenza delle maggiori autorità locali e della stampa internazionale, col contributo “di chi vorrà essere dei nostri” – conclude un sorridente Massimo Raffanti – fondatore dell’associazione”.

A.C. “Vincenzo Lunardi Balloon Club”www.luccaballoonclub.it

 

 

 

 

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