Lucca, 13 dicembre 2021 – In occasione della ricorrenza di Santa Lucia, protettrice della vista ed invocata contro tutte le malattie degli occhi, si è tenuta oggi (13 dicembre) all’ospedale San Luca di Lucca la tradizionale funzione religiosa per gli ammalati, i loro parenti ed il personale.

La Messa si è svolta nella hall dell’ospedale ed è stata presieduta dall’arcivescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti e concelebrata dal vicario episcopale e parroco dell’ospedale padre Giampaolo Salotti.

L’organizzazione dell’iniziativa è stata, come consuetudine, della struttura di Oculistica diretta da Fausto Trivella e ha partecipato all’iniziativa anche la presidente della sezione di Lucca dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Silvia Chelazzi.

Dopo la celebrazione il dottor Trivella ha effettuato un consuntivo dell’attività svolta dalla sua struttura nel corso del 2021: “Il nostro reparto – ha detto – è in grado di garantire in modo completo tutte le prestazioni finalizzate a preservare la salute e il buon funzionamento dell’occhio nei pazienti. Anche quest’anno è stato fatto  un grande lavoro, per il quale ringrazio di cuore i medici e in maniera particolare gli infermieri. L’attività è stata consistente, nonostante la necessità di convivere con l’emergenza Covid e con questa terribile patologia che ci ha fatto soffrire e che ha anche portato via a molti di noi affetti, in famiglia e sul lavoro”.

E’ seguito, nella hall del San Luca, il concerto del maestro Massimo Salotti  che al suo pianoforte ha suonato musiche di Gurdjeiff, Puccini, Mascagni, Leoncavallo, oltre ad un brano natalizio (“Astro del ciel”- “Silent Night)”,) come sorpresa finale. Salotti ha rivolto una dedica speciale al personale del “San Luca”: “In questo ospedale – ha detto – alcuni anni fa mi è stata salvata la vita. Sono quindi molto contento di portare qui la mia musica in un’occasione così particolare e ringrazio il dottor Trivella per avermi invitato a suonare in questa ricorrenza di Santa Lucia”.

Gli applausi al maestro Salotti sono proseguiti, insieme alla grande commozione, per la premiazione della campionessa mondiale di arrampicata sportiva Nadia Bredice, atleta toscana (di Arezzo), medaglia di bronzo nella categoria B2 di  paraclimbing  nei campionati del mondo dello scorso mese di settembre a Mosca. La sua condizione di non vedente non le ha impedito di primeggiare in una disciplina così difficile, dimostrando grande forza umana e caratteriale, e per questo Trivella le ha consegnato, anche a nome dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, una targa con la scritta: “Le cime più alte possono essere raggiunte solo da coloro che non smettono di credere nei propri sogni, sempre e comunque”.

 

In allegato alcune immagini della giornata all’ospedale “San Luca” di Lucca e una foto di gruppo del personale dell’Oculistica

 

Share