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scursione per tutti per festeggiare il ritorno del frutto del castagno nelle Selve e per il 30° del Museo del Castagno di Colognora. Nell’Alpe di Vallico di S. Luigi, Adriano farà conoscere il Metato dove le castagne lentamente essiccano. Fosco è il Mugnaio di Fabbriche di Vallico e illustrerà l’arte di produrre la rinomata farina di “Neccio” che ha sfamato tante bocche in tempo di carestia. Nel Museo del Castagno, Rosita ci condurrà per mano nelle stanze del Museo per far conoscere la preziosità dell’albero del “Pane” così chiamato il Castagno, non solo dava da mangiare ma veniva usato anche il suo legno per produrre una incredibile varietà di strumenti, frutto della necessità e fantasia delle persone che vivevano la montagna.

TIPO: Culturale naturalistico, fotografico.

DURATA: 2 h escluse le soste nel Metato, nel Molino e nel Museo. DIFFICOLTÀ: escursione facile per tutti.

DISLIVELLO: 50 m. in salita,
LUNGHEZZA: 3 km.

GUIDA: Stefano Pucci.

PRANZO:al sacco.
PROGRAMMA: Ritrovo al parcheggio dietro il teatro di Ponte a Moriano alle 8,30, organizzazione auto e partenza per l’Alpe di Vallico di S. Luigi. Il ritorno in valle è previsto intorno ore 17,30.
ABBIGLIAMENTO: Zaino giornaliero, abbigliamento idoneo (si consiglia di vestirsi a strati), 1 litro d’acqua, i contenitori di liquidi non devono essere di vetro. Sono necessarie calzature da trekking.
QUOTE DI PARTECIPAZIONE: da 15 a 10 euro in base al numero dei partecipanti, bimbi sotto i 12 anni non pagano. L’escursione sarà effettuata con un numero minimo di 5 persone.
PER INFORMAZIONI e Prenotazioni: Entro il 14 Ottobre ore 19. Stefano Pucci tel. 3381399107, (Guida Ambientale Escursionista ). email: info@stefanopucci.it La guida si riserva di modificare il percorso in caso di necessità.

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ell’Alpe di Vallico di S. Luigi, Adriano ci farà conoscere il Metato dove le castagne lentamente essiccano e sorpresa, si conoscerà anche come realizza la ricotta di mucca prodotta proprio a casa sua. Fosco è il Mugnaio di Fabbriche di Vallico e ci illustrerà l’arte di produrre la rinomata farina di “Neccio” che ha sfamato tante bocche in tempo di carestia. Nel Museo del Castagno, Rosita ci condurrà per mano nelle stanze del Museo per far conoscere la preziosità dell’albero del “Pane” così chiamato il Castagno; non solo dava da mangiare ma veniva usato anche il suo legno per produrre una incredibile varietà di strumenti, frutto della necessità e fantasia delle persone che vivevano la montagna. Visto la ridotta produzione di ricotta, per chi desidera averne un po’ la deve prenotare per tempo

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