Una delegazione del Comune di Campi Bisenzio in visita a Capannori per conoscere le buone pratiche nel campo della sotenibilità ambientale e sociale

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Nei giorni scorsi  una delegazione del Comune di Campi Bisenzio composta dall’assessora all’innovazione e partecipazione Giorgia Salvatori, da alcuni consiglieri comunali e cittadini, ha fatto visita a Capannori per conoscere e scoprire buone prassi e progettualità nel campo dell’economia civile e dell’innovazione civica.  Accompagnata dall’assessore alle politiche per la comunità, Francesco Cecchetti, la delegazione ha visitato il centro del riuso ‘Daccapo’ di Coselli ed ha incontrato a ‘I Diavoletti’ di Camigliano i testimoni privilegiati di alcune progettualità eccellenti: una ‘Famiglia Rifiuti Zero’, gli ideatori del progetto ‘Conserve’ contro lo spreco alimentare e del progetto  ‘Lillero il vero mercato del baratto’. Questi due ultimi  si sono sviluppati  grazie al percorso di crowfunding civico promosso dal Comune  di Capannori nel 2017.

Si rafforza così il legame tra i  Comuni di Capannori e Campi Bisenzio, due Comuni che  si interrogano e lavorano in maniera attiva sulle tematiche dell’economia collaborativa, della partecipazione civica e dell’amministrazione condivisa. In occasione del Festival dell’economia civile di Campi Bisenzio l’amministrazione comunale di Capannori aveva aderito  al manifesto per la creazione di una rete di Comuni che lavorano su questi temi  e a breve  sottoscriverà un vero e proprio  protocollo d’intesa tra Regione, Anci Toscana e Comuni per la creazione di una rete  toscana per l’economia civile e l’innovazione civica nato proprio sulla base del manifesto.

“Siamo stati onorati dalla visita della delegazione di Campi Bisenzio, un territorio all’avanguardia nel campo dell’economia civile tanto da dar vita ad un festival dedicato a questo tema e a promuovere un manifesto per creare una rete di Comuni che lavorino su questa importante tematica grazie al quale è nato uno specifico protocollo che sottoscriveremo – afferma l’assessore alle politiche per la comunità, Francesco Cecchetti -. Oggi si rende sempre più necessario creare modelli di sviluppo alternativi  che partano dai bisogni e dalle potenzialità della comunità e che siano integralmente sostenibili da un punto di vista economico, sociale e ambientale. Per far questo è importante fare rete affinché si dia vita ad uno scambio di buone prassi tra i vari territori e si implementino i processi pubblici di innovazione civica dando loro maggiore organicità e inserendoli in una visione più ampia”.

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