Un tempo si cercava di ” sacrificare” il maiale tra Natale e Capodanno,

 

in modo da avere un po’ di carne e cotechini e salsicce già da cuocere per le festività…I salumi si appendevano in cucina, sopra il camino, ad asciugare… E SE NON RICORDO MALE ANCHE L’UVA PER FARE POI IL VINSANTO, e le salsiccie

Foto di Nino Rossi, dal libro di Vittorio Tonelli ” La festa del maiale grasso in Romagna.”

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