Un polo turistico-culturale nella casa di Fosco Maraini a Molazzana.

Anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha contribuito alla valorizzazione di questo prezioso simbolo dell’amore che Maraini, alpinista, etnologo, fotografo, poeta, scrittore e viaggiatore, provava per le terre delle Apuane.
Dalle finestre della Pasquìgliora Maraini si affacciava a guardare la Pania. La vedeva lassù, “aguzza e gotica, fiammante di luci e riflessi”.
Alla Pasquìgliora si sedeva sotto i castagni ad ammirare le vette, il castello dei roccioni e il nasone dell’Omo Morto. Prima di lui, in pochi, avrebbero riconosciuto nelle dorsali, nei boschi e nelle rupi di questi monti la “concordia degli elementi”, una natura benigna, «la rivelazione perenne e la montagna come chiesa».
Frasi, piccole descrizioni, ricordi, pennellate liriche. Così Fosco Maraini ha lasciato una traccia delle sue “Ore Apuane” nelle lettere scritte a un amico per oltre vent’ anni.
E sarà proprio la Pasquìgliora a essere riqualificata e messa a disposizione della comunità, grazie alla sinergia tra Comune di Molazzana, Unione Comuni Garfagnana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: qui sorgerà anche il Parco Culturale le Apuane di Fosco Maraini, con sei percorsi didattici che racconteranno la vita e le opere di questo figlio adottivo delle nostre montagne. Un luogo che diventerà patrimonio comune dei tanti che vivono e visitano le Apuane, dei tanti che le amano e che qui trovano il senso più pieno e profondo della bellezza e della pace.

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