Un po’ di ragionamenti sullo stato della pandemia.

Proviamo a mettere qualche punto fermo, sia pur con il beneficio del dubbio (mi piace ispirarmi a Norberto Bobbio, che intitolo’ il suo ultimo libro-intervista “Dubbio e Mistero”).
✅ I vaccini. Sappiamo che non bloccano il contagio, soprattutto al variare del virus, ma comunque aiutano e nella stragrande maggioranza dei casi evitano terapie intensive e morti. Dopo alcuni mesi perdono di efficacia ma con i richiami si rafforzano. Davanti alle varianti sono comunque uno scudo, anche se sulle nuove possono perdere una parte della loro efficacia (tanto è vero che per omicron ne uscirà uno specifico a marzo). Per questo è fondamentale vaccinarsi e fare i richiami.
✅ Gli effetti a lungo termine del vaccino? Nessuno li conosce con certezza (come nessuno ha certezze su un miliardo di altre cose che assumiamo e con cui interagiamo quotidianamente), ma si sa che le reazioni avverse alla somministrazione sono minimali e che, a detta della stragrande maggioranza della comunità scientifica, non si suppongono motivi per cui dovrebbero essere dannosi.
✅ Il vaccino, facendo si che la persona non vada in terapia intensiva e non muoia, non corrisponde solo ad un atto di salvaguardia individuale, ma contribuendo a non intasare gli ospedali compie un’azione collettiva, che quindi l’individuo che si vaccina compie a favore della collettività.
✅ La ricerca sui vaccini evolve, si sta già lavorando ad un vaccino che agisca molto di più come scudo al contagio (oltre che come difesa dalla forma grave della malattia), con principi diversi rispetto a quelli presenti in Moderna e Pfizer, così come evolvono le cure al virus, che non si sostituiscono ai vaccini ma vanno di pari passo con esso. Servono entrambi.
✅ L’obiettivo è che il Covid-19 diventi per tutti, e molto presto, circa come una normale influenza, o che comunque ci si organizzi di conseguenza, magari spostando una serie di attività nell’arco di tempo aprile-novembre usando meno i mesi invernali.
✅ C’è un disegno di qualche “Grande Fratello” per inoculare un virus che porti le persone a morire, i diritti a mancare, le comunità a sgretolarsi? Francamente è un fatto che mi importa relativamente. Quello che conta è sconfiggere il virus (e così facendo sconfiggeremmo anche l’eventuale GF) per riprendere una vita normale assomigliante a quella di prima. In tutto questo gli Stati (quelli democratici soprattutto) e il progresso scientifico devono essere alleati, e anche con difficoltà e talvolta errori, passi avanti e indietro, guidare un percorso che ci porti all’obiettivo.
PATRIZIO ANDREUCCETTI

 

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