Integrazione ospedale – territorio:

un nuovo modello di gestione del flusso dei pazienti

Nel corso di una conferenza stampa i professionisti dell’Azienda USL 2 hanno illustrato l’importante novità

 

Da alcune settimane l’Azienda USL 2 di Lucca è in grado di gestire in maniera informatizzata, oltre che i posti letto ospedalieri, anche tutti quelli presenti nelle strutture territoriali aziendali di cure intermedie ed hospice. Si tratta di un nuovo modello di organizzazione dei servizi e dei flussi dei pazienti, che consente alla Centrale di continuità assistenziale alla dimissione ospedaliera (PUA-COAD) di conoscere in tempo reale la disponibilità di letti nelle strutture di livello intermedie e supportare così una tempestiva e appropriata dimissione ospedaliera. Solo nel mese di maggio 2015 i casi di pazienti segnalati al PUA-COAD sono stati 154, che sono stati prontamente gestiti.

Ad illustrare l’estensione della mappa letti, attiva già da tempo nelle strutture ospedaliere e dal mese di maggio 2015 anche in quelle territoriali, sono stati oggi (23 giugno 2015), nella sede della Cittadella della Salute del “Campo di Marte”, il Direttore Generale dell’Azienda USL 2 Joseph Polimeni, il Direttore Sanitario Aziendale Lorenzo Roti, il Responsabile della Zona Distretto Piana di Lucca Luigi Rossi, il Responsabile della struttura Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo Alessandro Campani insieme a Valentina Rossi, il Responsabile del Punto Unico di Accesso – Centrale Operativa Assistenza Distrettuale (PUA COAD) Alessandro Lensi e il Responsabile infermieristico del Dipartimento Cure Primarie della Piana di Lucca Svaldo Sensi.

Questa iniziativa rientra nell’ottica di migliorare la continuità e la qualità dei percorsi clinico-assistenziali dei pazienti, obiettivo di primaria importanza per assicurare un livello adeguato di assistenza, l’abbattimento della variabilità e il recupero di efficienza del sistema. Infatti, con questa soluzione innovativa, il gruppo multiprofessionale che lavora presso il PUA COAD può agire attivando tutto il portafoglio di servizi, domiciliari e residenziali territoriali, immediatamente disponibili e attivabili per assicurare una continuità di presa in carico delle persone fragili in dimissione dall’ospedale. Questa soluzione si è realizzata nell’ambito del lavoro effettuato dalla struttura di Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo in collaborazione con i servizi territoriali; è stata infatti attuata l’integrazione delle piattaforme produttive secondo logiche lean (letteralmente “snello”) già applicate in altri ambiti di erogazione dei servizi (Pronto Soccorso, Degenze, Trasporti, Diagnostica, Percorsi Chirurgici).

Questi, allo stato attuale, i posti letto presenti sul territorio e gestiti in maniera informatizzata.

 

Per quanto riguarda la Piana di Lucca nei prossimi mesi i posti letto cresceranno ancora con l’apertura, forse già a settembre-ottobre, del secondo modulo di cure intermedie al Campo di Marte (altri 14 letti) e con l’attivazione di altri 5 a Marlia, per un totale di altri 19 posti letto territoriali.

Il nuovo sistema gestionale avviato nella Piana di Lucca (dove adesso non si utilizza più carta, tutto avviene per via informatica), partirà entro breve anche nella Valle del Serchio.

 

Lo scenario regionale e aziendale

La Regione Toscana è inserita in un contesto di rapida e crescente innovazione organizzativa, tecnologica e strutturale.

Con la recente delibera 564, del 27 aprile 2015, è stato infatti approvato il progetto regionale dedicato alla gestione organizzativa per l’aumento dell’efficienza e dell’efficacia dei percorsi di cura del Servizio Sanitario Regionale.

Proseguono così le azioni avviate con il decreto della Giunta Regionale 693 del 2011 (legato all’innovazione gestionale per il miglioramento del flusso del paziente fra Pronto Soccorso e Aree di degenza) e il decreto 117 del 2012.

Già fin dal 2011 è quindi stato costituito un gruppo di lavoro regionale, che ha operato fino al 2013, con l’estensione poi del progetto attraverso uno specifico piano finanziario.

Questo contesto normativo, avvalorato dall’implementazione dell’assistenza ospedaliera orientata verso un modello per intensità di cura, ha determinato la necessità di sviluppare strumenti di gestione operativa funzionali al cambiamento del modello organizzativo.

Queste le principali aree tematiche in cui si è intervenuti: lo sviluppo del modello per aree funzionali, la valorizzazione di modelli innovativi dell’assistenza infermieristica, la ricerca dell’appropriatezza, la costruzione di percorsi di cura multidisciplinari e multiprofessionali, la separazione delle attività urgenti da quelle programmate, l’ammodernamento e la ristrutturazione degli spazi fisici, il consolidamento dell’offerta territoriale e delle modalità di integrazione tra ospedale e territorio.

 

Obiettivi strategici

L’implementazione di un nuovo modello organizzativo e la scelta di introdurre concetti legati alla lean organization (“organizzazione snella”, che identifica una filosofia che mira ad aumentare l’efficienza e ridurre gli sprechi) ha generato l’avvio di un percorso di revisione dei processi da parte delle Aziende Sanitarie.

L’Azienda USL 2 di Lucca è stata tra le prime a portare avanti questi principi di gestione efficiente, creando anche una struttura ad hoc denominata “Gestione Operativa e Sviluppo Organizzativo”.

Questa riorganizzazione necessita anche di sistemi di monitoraggio continuo dei “parametri vitali” della macchina organizzativa che sostengano un modello di Gestione Integrata delle Piattaforme Produttive.

La revisione dei processi unitamente alla definizione di sistemi di controllo consente la creazione di algoritmi decisionali rispondenti a logiche di sistema: in altri termini è possibile compiere in tempo reale scelte consapevoli per il bene di tutti gli utenti dell’Azienda USL 2 di Lucca.

 

In sintesi gli obiettivi strategici che si vogliono raggiungere, anche per il territorio, sono:

  • il governo dei processi con logiche di sistema, attraverso il potenziamento delle connessioni e interdipendenze tra le piattaforme produttive evitando le sub ottimizzazioni locali nell’utilizzo delle risorse;
  • il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema in un fine tuning (messa a punto continua);
  • l’integrazione multidisciplinare e multiprofessionale;
  • la semplificazione dei processi e delle attività: sviluppo e potenziamento della lean organization;
  • il confronto tra le Aziende.

 

 

 

 

 

 

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23-06-2015 LETTI TERRITORIO

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