Un gesto talmente triste, una scritta talmente grave, offensiva e vigliacca

che diventa difficile anche solo contenere tutta la mia indignazione.
Abbiamo superato il limite del contegno e della ragione: conosco Sara D’Ambrosio e so che queste parole non la sposteranno di mezzo millimetro, troppo impegnata, lei e la sua squadra, a lavorare, bene, per Altopascio.
Tuttavia mi soffermo su quella parola e mi convinco che sì, abbiamo un problema culturale e sociale, soprattutto rispetto alle donne. Che sì, siamo ancora lontani da quella parità che andiamo costruendo ogni giorno. Una parità che dovrebbe riguardare ogni aspetto, ogni elemento, ogni tassello, a partire dal linguaggio, dal modo in cui ci sentiamo autorizzati a parlare di una donna, consapevoli che apostrofare una donna in quel modo è violenza.

Sara, ti sono vicino con tutta la mia amicizia e tutta la mia stima.
il sindaco di lucca

Share