Un frigorifero, ante di persiane e…un canotto: spunta di tutto nei 300chili di rifiuti, raccolti dal Consorzio sul Fosso Lavello, molti raccolti dalla panna posizionataPulizia-Fosso-Lavello-2

Un frigorifero, ante di persiane e finanche… un canotto! Hanno trovato di tutto e di più, i tecnici e gli operai del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, che sono intervenuti sul Fosso Lavello, a cavallo tra Massa e Carrara, per rimuovere i rifiuti accumulati. Molto del materiale, che è stato prelevato, era quello che era stato bloccato dalla panna, posizionata dall’Ente consortile subito a monte di via delle Pinete: uno strumento utilizzato proprio per impedire che tutti questi rifiuti finiscano sulle spiagge, e quindi in mare. Tutto quanto è stato poi stoccato nel cassone scarrabile messo a disposizione da ASMIU, e sarà portato a discarica dall’azienda dei rifiuti: complessivamente, la plastica e l’altro materiale raccolto, solo nella giornata odierna, ammonta ad oltre 300 chili, pari a 5 metri cubi di spazzatura. Poco più di una settimana fa, durante un’operazione analoga (stavolta compiuta in collaborazione con AMIA) il Consorzio aveva raccolto altri 100 chili di spazzatura, pari 3 metri cubi di plastiche e affini.
“Proseguono i nostri interventi per il bene dell’ambiente e anche per la sicurezza idraulica – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – la rimozione di ostruzioni, infatti, è necessaria per garantire che le acque defluiscano in modo regolare. In stretta collaborazione col Comune di Carrara e con le aziende dei rifiuti, lavoriamo con particolare impegno per evitare che un evento di piena possa disperdere il materiale in mare, per questo il Consorzio sta intervenendo in punti mirati lungo il corso d’acqua dove i rifiuti si sono accumulati”.
“Prosegue a ritmi serrati la sinergia tra Enti – sottolinea l’assessora all’ambiente di Carrara, Sarah Scaletti – Il comportamento di pochi ma dannosi incivili, mette a grosso repentaglio la sicurezza ambientale e idraulica del nostro territorio: dovranno aumentare i controlli, ma anche i progetti di educazione ambientale (in particolare rivolti alle nuove generazioni), affinché interventi simili siano sempre più l’eccezionalità, e non certo la normalità. Sappiamo bene che quella dei rifiuti non è l’unica criticità del fosso; come Comune ci siano fatti carico di avviare un percorso in collaborazione con l’amministrazione di Massa e gli altri enti interessati volto ad affrontare tutte le criticità del fosso. Un impegno che ci siamo presi prima di tutto con i residenti della zona, sia sulla sponda massese sia su quella carrarese, nel corso dell’incontro dello scorso 17 agosto”.

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