un defibrillatore nel ricordo di Francesco, la donazione dei famigliari alle Briccole Special

 

Batte ancora più forte il grande cuore di Ponterosso. Merito di Gabriella Volpe e Pasquale Di Flumeri che hanno donato alla Cooperativa Sociale Le Briccole Special e a tutta la comunità di Ponterosso un defibrillatore cardiaco che è stato collocato domenica 5 dicembre presso la Casa Dolce Casa del San Bartolomeo dove ha sede l’associazione. Un grande gesto d’amore e di altruismo alla memoria del figlio Francesco Di Flumeri, prematuramente scomparso nel 2018 per un malore improvviso. La consegna è avvenuta in un clima di gioia e di festa sotto la benedizione del parroco Don Alessandro Previato e alla presenza dei ragazzi e degli operatori del centro e del consigliere comunale, Giacomo Vannucci coordinatore del progetto “Pietrasanta Cardioprotetta”.

 

Il prezioso salvavita si aggiunge così ad altri nove generosamente regalati dalla famiglia ad altrettante associazioni di volontariato e centri sportivi giovanili. “Un ringraziamento speciale va alla famiglia Di Flumeri per questo regalo così importante e soprattutto non banale che ci arricchisce come città e comunità su tutti i piani. – ringrazia i famigliari a nome dell’amministrazione e della città, l’assessore all’associazionismo, Andrea Cosci –  L’amministrazione comunale da tempo sta portando avanti un imponente lavoro di copertura e creazione di presidi d’emergenza su tutto il territorio grazie all’ambizioso progetto Pietrasanta Cardioprotetta”. Progetto che già ha permesso l’installazione di numerosi dispositivi di primo soccorso in tutte le piazze e l’attivazione di corsi di formazione aperti a tutti i volontari”. “La possibilità di poter intervenire ovunque e subito è il nostro grande obiettivo. – dice il consigliere, Vannucci – Oggi la città ha tutti gli strumenti e le forze per continuare su questa strada. I fatti ci hanno già confermato la necessità di questo percorso. Un prossimo grande step è già in programma: presto porteremo dispositivi salvavita su tutte le macchine della polizia municipale, creando così una rete d’intervento stabile ma al tempo stesso mobile e veloce”.

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