Un convegno nazionale domani a Seravezza su Giuseppe Baretti fra letteratura, critica e giornalismo

Si tiene domani (venerdì 17 settembre) alle Scuderie Granducali di Seravezza il convegno “Giuseppe Baretti fra letteratura, critica e giornalismo” promosso dal Comitato nazionale che celebra il tricentenario della nascita dell’illustre letterato. I lavori si svolgeranno in due sessioni, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:00, ad ingresso gratuito per il pubblico con obbligo di green pass. Gradita la prenotazione scrivendo a info@comitatonazionalebaretti.it.

Il convegno apre l’ultima fase del triennio di celebrazioni barettiane promosse dal Comitato nazionale che ha sede a Seravezza, istituito dal MiBAC il 30 gennaio 2019 su istanza del Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini (CISESG) sostenuta dal Comune di Seravezza. Nello spirito di cooperazione con le eccellenze del territorio della Lucchesia, il convegno è organizzato in collaborazione con la Fondazione Dino Terra che da anni svolge un’intensa attività di ricerca sul tema dei rapporti fra letteratura e giornalismo. Membri del Comitato nazionale sono il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, le professoresse Daniela Marcheschi (presidente), Luísa Marinho Antunes dell’Università di Madeira e Francesca Savoia dell’Università di Pittsburgh. Segretario tesoriere è Chiara Tommasi, presidente del CISESG.

Illustri gli studiosi invitati e ricco il programma delle relazioni. Dopo i saluti istituzionali da parte del sindaco Riccardo Tarabella, del vicepresidente della Fondazione Dino Terra Walter Rinaldi e della presidente del Cisesg Chiara Tommasi, interverranno Daniela Marcheschi (“Giuseppe Baretti e il giornalismo nello specchio della letteratura”), Luísa Marinho Antunes (“Il giornalismo europeo al tempo di Giuseppe Baretti. La parola al servizio della società e degli scambi culturali”), Elvio Guagnini dell’Università di Trieste (“Una «onesta libertà». Nascita del giornalismo d’opinione nel Settecento italiano”), Gianmarco Gaspari dell’Università dell’Insubria (“Tra il «Caffè» e la «Frusta»: la parte del lettore”), Paolo Colombo dell’Università di Trento (“More proud than vain: il Baretti di Foscolo”), Roberto Randaccio del CISESG (“Una volta giornalista… Stilemi, analogie e raffronti barettiani nella scrittura di Carlo Collodi”), Caterina Arcangelo del CISLE (“Le riviste piemontesi dell’Ottocento: la fortuna di Baretti”).

Giuseppe Baretti nacque a Torino nel 1719 e morì a Londra nel 1789. È stato uno scrittore geniale, il brillante critico letterario fondatore della celebra rivista “La Frusta Letteraria”, traduttore e poeta satirico, autore di teatro, lessicografo e linguista. A Torino Baretti trascorse poco più che la sua infanzia e adolescenza. La sua carriera letteraria e giornalistica si svolse in altre città italiane (Milano, Venezia, Ancona) e, per un trentennio circa, in Inghilterra. In Toscana Baretti fu a Firenze, Pisa, Livorno dove viveva il fratellastro Paolo, diplomatico di Casa Savoia, ma anche a Pistoia, Massa Carrara, la Versilia e Lucca nel 1771. Alla Toscana dei Medici Baretti dedicò molte pagine in “An Account of the Manners and Customs of Italy” (1768) e non meraviglia che la medicea Seravezza, attraverso il CISESG e la sua fitta rete di relazioni scientifiche nazionali e internazionali, abbia voluto riportare l’attenzione dei maggiori studiosi italiani e stranieri sull’autore. Oltre che a Seravezza, infatti, conferenze e convegni promossi dal Comitato nazionale si sono tenuti a Lisbona, Utrecht, Stettino, Milano, Lodi, e proprio da Seravezza hanno avuto impulso convegni on line e le numerose pubblicazioni uscite con la casa editrice ETS di Pisa, la rivista “Kamen’” ed altre.

Le attività del Comitato nazionale proseguiranno fino a fine 2021 con un’intensa attività soprattutto online con video, contributi, presentazioni delle opere di prossima pubblicazione e con la creazione di un sito web che raccolga informazioni su Baretti, in particolare le innovazioni scientifiche che il Comitato ha segnalato nei tre anni di attività.

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