Un bando per un NUOVO CANILE della Valle del Serchio

Il presidente dell’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio: “La struttura (il canile di Diecimo) con la quale i nostri Comuni sono convenzionati per il servizio associato in materia di randagismo, e nello specifico per la cattura e il mantenimento dei cani rinvenuti vaganti sul territorio dell’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio, ha deciso di sua volontà di chiudere al 31 dicembre prossimo”.

“Appresa la notizia la giunta dell’Unione dei Comuni, capofila del servizio – va avanti Andreuccetti -, ha dato mandato agli uffici di procedere alla pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica per l’individuazione di una nuova struttura che possa ospitare i nostri cani. Tale bando scade il 12 gennaio 2020”.

“Nel caso in cui il bando andasse deserto i nostri uffici, grazie ad un’importante e costante collaborazione con l’Asl Toscana Nord sezione veterinaria – aggiuge il sindaco -, hanno mandato di interpellare le strutture accreditate da questi ultimi, vicine al nostro territorio e pronte ad accogliere gli animali. Quanto sopra, comunque, non potrebbe sicuramente essere una soluzione definitiva. Proprio per questo ho incontrato le associazioni che sul nostro territorio si occupano di queste tematiche, per ascoltare anche le loro idee”.

“Da questi incontri è scaturita la necessità di dare continuità al servizio, oltre che la necessità di mantenerlo sul nostro territorio. Mi sono pertanto attivato anche con il presidente dell’Uc Garfagnana Andrea Tagliasacchi, al fine di convocare un incontro con i proprietari della struttura per capire quali sono le difficoltà che hanno incontrato e portato alla decisione di chiusura della struttura, un incontro utile sulle azioni da compiere in futuro – conclude Andreuccetti -. L’incontro è previsto per lunedì 30 dicembre. I nostri Comuni, ed io in prima persona, ci impegneremo a trovare la soluzione migliore possibile per far si che questa vicenda abbia un risvolto positivo, soprattutto per il benessere animale, oltre che per far rimanere sul nostro territorio la gestione di questo servizio di pubblica utilità”.

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