Un ambone per Santa Maria Assunta di Stazzema

Sarà inaugurato domenica 2 agosto il nuovo ambone della Pieve di Stazzema. L’arcivescovo di Pisa, S.E. Giovanni Paolo Benotto, impartirà la solenne benedizione durante la santa messa delle ore 11 che vedrà riuniti attorno all’altare il parroco, don Simone Binelli, don Nino Guidi, benemerito, e i diaconi Grassi Luciano e Gabriele Guidi. In bianco statuario il pregevole manufatto è stato realizzato per iniziativa di don Binelli con il contributo di benefattori che intendono mantenere l’anonimato.

Lo scultore Dino De Ranieri, nel suo studio di Montiscendi, dove i De Ranieri scolpiscono dal 1890, ha modellato nel marmo il tema della “Assunzione della Vergine” avendo come riferimento il trittico di Pietro da Talada ( XV secolo), collocato in parete a fianco dell’ altar maggiore. Rimosso nel Seicento dalla destinazione originaria fu sostituito con la tela di FeliceFicherelli. In attesa di ammirare dal vero l’ambone, un richiamo al capolavoro del Talada fa luce sullascelta del tema. La tavola, dipinta su cinque assi di pioppo dal maestro di Borsigliana , associa l’ascesa della Madonna con la consegna della cintola a San Tommaso in un contesto narrativo analogo a quello già attribuito a Cristo: come Tommaso si avvicina al costato di Cristo, qui è ad una vistosa cintola che viene affidato il ruolo di testimonianza palpabile della salita al cielo e del ricongiungimento fra la Madre e il Figlio. Privo di cornice, nella parte superiore del dipinto affollato di figure ( apostoli, il Battista, Santa Giustina, Angeli ) si legge la lettera M, inneggiante a Maria. E la figura di Maria che porge la cintola a Tommaso vive e palpita nell’ambone, spiritualmente lieve nonostante la durezza della pietra. Dino de Ranieri è famoso nel mondo per avere fermato nello statuario, con le fattezze del corpo, anche l’anima dei personaggi che ha scolpito: Leonardo, Galileo, Michelangelo, Dante. Ed è a lui infatti che la Fondazione Romualdo Del Bianco commissiona ogni anno un’opera in statuario da donare a un’istituzione internazionale come messaggio di pace e di amicizia da Firenze e dall’Italia. Il patrimonio artistico della pieve di Stazzema si arricchisce così di un ulteriore capolavoro: un ambone, elemento di corredo dove poggia il libro della Parola e da dove la Parola si diffonde, un ambone ingentilito dall’ immagine della Madre Celeste che, offrendo la cintura della sua veste, accoglie e dà significato alla nostra fragilità.

Prosaicamente, al momento religioso, si accompagnerà, in serata un incontro conviviale nel piazzale alberato antistante la casa di Compagnia.

Anna Guidi

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