Esiste una zona nella verde e magica Garfagnana che dal dopoguerra ad oggi si è guadagnata la fama di Area 51 italiana. L’Area 51 è una base militare sperimentale americana situata in una vasta e delimitata zona del Nevada. Nella base vige il più alto livello di segretezza, tanto che nel tempo l’area in questione è diventata oggetto di studi e inchieste da parte degli appassionati di Misteri, in particolare dei fenomeni U.F.O. ovvero degli oggetti volanti non identificati.

La zona della Garfagnana in questione si trova nei territori di Gallicano e Fabbriche di Vergemoli e ricopre l’intera Palodina, un monte alto 1171 metri e bancone naturale sulla Valle del Serchio e il vicino Appennino.

Finita la seconda guerra mondiale iniziarono testimonianze, avvistamenti e racconti che nel puro stile della tradizione orale si arricchivano di passaggio in passaggio generando, in alcuni casi, vere e proprie leggende metropolitane.

Alcune testimonianze però sono da considerarsi attendibili, soprattutto perchè i fatti descritti riguardano persone dalla serietà inattaccabile che tutto farebbero fuori che raccontare storielle piene di fantasia.

Tra le testimonianze più attendibili abbiamo quella di due amici che si erano recati con la tenda in località Pian di Lago per passare la notte in compagnia della natura e delle stelle. In effetti i posti sono veramente belli e suggestivi. Improvvisamente dal buio della notte apparve un elicottero nero con un faro che illuminava il bosco. Possiamo solo immaginare la paura dei due giovani che fortunatamente non ebbero nessun tipo di contatto con le persone all’interno dell’elicottero né con altri tipi di creature. Sempre in Pian di Lago le testimonianze riportano di alcuni personaggi alti poco più di 1 metro che sono scappati velocemente nel bosco appena avvistati, mentre in altri casi si raccontano incontri con fantomatici tecnici che monitorizzavano la zona con apparecchiature definite futuristiche.

Numerose sono le testimonianze di elicotteri neri che sorvolano di notte la zona.

Avvistamenti di U.F.O. I famosi oggetti volanti non identificati, se ne contano a decine. Dalle piramidi rossastre che stazionavano sul monte Palodina per circa 1 ora ai classici Siluri, passando da sfere colorate a vere e proprie astronavi di forme diverse.

Si contano molte testimonianze anche di cacciatori che riportano incontri con esseri antropomorfi, personaggi di statura molto bassa e animali definiti “misteriosi”.

Non mancano racconti di sfere luminose che fluttuano sopra i campi e piccoli dischi luminosi che si spostano a scatti scomparendo nel buio dei boschi.

In questo caleidoscopio di racconti e testimonianze più o meno attendibili trovano terreno fertile anche leggende metropolitane, voli empirici di fantasia e racconti così ampiamente ripetuti nel tempo da diventare verità.

Un caso classico è proprio quello più famoso, ovvero l’avvistamento negli anni 80 del lucertolone antropomorfo. Il racconto ebbe risonanza tale da smuovere non solo i media locali ma anche quelli nazionali.

Fu un cacciatore a raccontare l’incontro non proprio felice con un essere squamoso antropomorfo dalla testa di rettile. Grande spavento con relativa fuga e distruzione del fucile.

In realtà il racconto non è mai stato verificato e nel tempo ha perso una buona dose di attendibilità, pur rimanendo così famoso da rimanere un punto fisso dei racconti sul mistero locale.

Nel 2016 il programma Mistero e Adventure venne in Garfagnana attratto dalle storie misteriose del monte Palodina e le zone circostanti. Davanti le telecamere furono intervistati da Laura Torrisi il sottoscritto, come giornalista appassionato di misteri, Moreno Maffucci come esperto ed appassionato di storia locale e Valter Colognori del gruppo Stargate.

Una delle testimonianze storiche più interessanti è stata fornita proprio da Moreno Maffucci che mostrò in anteprima a Mistero e Adventure due disegni della sua collezione privata che mostrano un U.F.O in Palodina tra i militari. I disegni furono eseguiti da un signore che nel dopoguerra abitava in zona e proprio riportando i fatti su alcuni fogli voleva lasciare la testimonianza di quello che aveva visto.

Non mancano esperti di fama nazionale come Moreno Tambellini che nel corso degli anni si sono interessati alla zona con accurate indagini.

CONTINUA

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