Più spazio ai laboratori e ai cittadini anche attraverso la pagina dedicata sul sito del Comune. L’assessore Sichi: “l’intento è di consolidare la pratica della partecipazione”.

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In verità, in una democrazia compiuta, tutti i lavori pubblici, come le decisioni di fondo dovrebbero essere largamente condivise dalla popolazione, visto che i cittadini elettori con il voto hanno delegato ad amministrare i politici che hanno idee simili se non identiche ai propri elettori.

Abbiamo imparato, credo, che quasi mai è così ed oggi siamo a misurare la distanza tra la politica ed il sentire comune: in Italia il distacco tra governanti e governati si può dire che è abissale ed ogni giorno il solco tra i due sembra farsi più profondo.

Così si è giunti a quella che ai più sembra una moda dei cosiddetti “lavori pubblici partecipati”. In pratica opere suggerite dalla popolazione o da un piccola fetta di essa. Basta vedere quanti sono i cittadini che si propongono e quanti sono gli stanziamenti destinati a queste scelte che sanno tanto di assemblearismo sessantottesco, per capirne il valore.

 

Comunque sia, Lucca è ai blocchi di partenza la seconda edizione dei Lavori pubblici partecipati.

E’ quanto ha spiegato stamani, in una conferenza stampa, l’Assessore alla Partecipazione (anche l’esistenza di un tale assessorato pone non pochi dubbi!) Antonio Sichi.

L’iniziativa, che fa parte del programma dell’amministrazione Tambellini con lo scopo di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali anche a seguito del venir meno delle circoscrizioni con la Legge 191 del 2009, vedrà l’attivazione come già nella edizione dello scorso anno di cinque tavoli territoriali (centro storico, area nord, sud, est e ovest) che dovranno individuare un’opera (viabilità, edifici scolastici e attrezzature collettive) per il territorio di riferimento da inserire nel Piano triennale delle opere pubbliche e da finanziarie in via prioritaria da parte dell’amministrazione comunale.

 

“L’esito positivo della prima edizione – ha affermato l’assessore alla partecipazione Antonio Sichi – con cinque opere che verranno finanziate nel Piano 2015 per 500mila euro complessivi, ci porta, oggi, a riproporre l’esperienza per fare in modo di consolidare la pratica della partecipazione dei cittadini che con il nuovo percorso potranno stabilire quale intervento, in via prioritaria, è necessario per il proprio paese, frazione e parte di territorio comunale”.

 

Ma vediamo modalità e novità che caratterizzeranno il percorso dei Lavori pubblici partecipati edizione 2015.

 

Restano immutate rispetto all’anno scorso le modalità per individuare i partecipanti attraverso l’autocandidatura, che potrà essere presentata da cittadini che hanno più di 16 anni, che risiedono nella frazione per cui ci si candida (nel caso di candidatura extra territorio di residenza deve essere data una adeguata motivazione) e nel caso di cittadino straniero è necessaria la residenza anagrafica nel comune di Lucca da almeno 3 anni.

 

Novità rilevanti invece nel percorso, che vedrà prima di tutto la convocazione di una riunione plenaria di tutti i partecipanti a carattere informativo. Successivamente saranno attivati i laboratori territoriali, che vengono aumentati di numero passando da 2 a 3 riunioni per ogni territorio, questo per permettere una migliore individuazione degli interventi. Gli interventi indicati ai portavoce di ciascun gruppo verranno quindi portati nella giunta aperta e inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche, che poi vedrà l’approvazione da parte del consiglio comunale. In successive assemblee territoriali con i cittadini verrà restituito il percorso fatto e i suoi esiti.

 

Per rendere ancora più aperto il percorso di partecipazione, l’altra novità introdotta nella edizione 2015 prevede la possibilità per tutti i cittadino, quindi anche quelli non iscritti al progetto, di dire la loro e dare suggerimenti attraverso la pagina dedicata sul sito del Comune: i suggerimenti verranno trasmessi al tavolo territoriale interessato per essere esaminati.

In più, oltre ai 3 incontri canonici previsti dal percorso, i laboratori potranno riunirsi autoconvocandosi autonomamente e l’amministrazione comunale assicurerà da parte sua il supporto logistico utile.

“Facendo tesoro dei limiti individuati nel corso della prima edizione – aggiunge l’assessore Sichi – anche grazie alla collaborazione dei tanti cittadini che hanno partecipato ai primi laboratori, andiamo a proporre quest’anno un percorso che si caratterizza per dare più spazio proprio al confronto all’interno dei gruppi, che effettivamente è il momento centrale e nevralgico del processo di partecipazione”.

 

Dunque tutto è pronto per la seconda edizione dei Lavori pubblici partecipati: le autocandidature potranno essere presentate dal 10 marzo al 10 aprile. L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a partecipare.

 

 

 

 

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