Tutti abbiamo avuto 15, 17, 20 anni. Tutti ci siamo divertiti ed abbiamo avuto il diritto di farlo, vivendo a pieno la nostra età.

E tutti, nel vivere i nostri anni, abbiamo fatto “ragazzate”. Capitava ai miei tempi e capita adesso che talvolta però si ecceda, che il nostro divertirsi non si concili sempre con la comunità circostante.

Ultimamente e più volte ho ricevuto segnalazioni in merito a ragazzi che più o meno ogni sera frequentano i parchi giochi fino alle 4, alle 5 la mattina, facendo confusione e disturbando il vicinato. Inoltre mi segnalano di ragazzi che con mezzi come Ape e motori particolarmente rumorosi “scorrazzano” per i paesi a velocità elevate e anche negli orari improbabili di cui sopra.
Nei paesi ci sono persone che fanno i turni a lavoro, che sempre per lavoro si alzano molto presto, anziani che hanno necessità di stare tranquilli. Per il rispetto di queste persone io credo che tutti insieme si debba trovare un equlibrio per il divertimento.

Dico ai ragazzi (con diversi di loro ho già parlato, e il messaggio di amichevole collaborazione è rivolto anche alle famiglie): divertitevi, fatelo con tutta la spensieratezza del caso, ma fatelo tenendo conto delle cose e delle persone che avete intorno.

Ultima cosa, ma non certo per importanza, dobbiamo tutti insieme preservare i parchi pubblici. Pochi mesi fa abbiamo inaugurato il parco giochi di Borgo completamente riqualificato, a breve lo faremo per quello di Valdottavo e negli anni ne seguiranno altri. Se vogliamo che questi luoghi durino, anche per bambini e famiglie, dobbiamo averne cura, trattarli bene.

Abbiamo tutti chiaro che le “ragazzate” ci saranno sempre, ma divertiamoci con buonsenso, è per il bene di tutti.

PATRIZIO ANDREUCCETTI –

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