Turismo, Azione Ncc: “In Toscana stagione a rischio con le nuove norme”

Il segretario Giusti: se il governo non interviene migliaia di aziende chiuderanno

Firenze, 8 marzo 2019 – “Se rimangono le attuali norme del cosiddetto Decreto Semplificazione, regole vessatorie nei confronti degli Ncc e dei loro clienti, la stagione turistica, oramai alle porte, rischia di diventare una ecatombe” così Stefano Giusti, segretario di Azione Ncc, l’organizzazione delle aziende di trasporto pubblico non di linea con conducente, lancia il proprio allarme.

“La situazione soprattutto a Firenze rischia di finire nel caos più totale – spiega Giusti – perché da una parte molti nostri associati non potranno fare il proprio lavoro e dall’altra parte molti turisti rimarranno a piedi. Il tutto davanti agli occhi di quelli che non rispettando alcuna norma svolgono un servizio abusivo ai nostri danni”.

Il problema è che così da una parte abbiamo le imprese serie che sono ostacolate da norme punitive – spiega Giusti – e dall’altra gli abusivi che si fanno beffa di qualsiasi principio di legalità. E’ ovvio che si tratta di una situazione che danneggia tutta l’offerta turistica della nostra Toscana  sulla cui attrattività la Regione ha investito molto. Speriamo di essere cattivi profeti ma le prime gravi conseguenze le vedremo già nella settimana di Pasqua che quest’anno si lega anche al 25 Aprile e che vedrà un notevole afflusso di turisti che rischieranno da una parte di non avere il servizio Ncc e dall’altra di essere vittime delle truffe degli abusivi con un ritorno totalmente negativo per tutto il settore turistico toscano”

“Infatti – spiega Giusti – l’obbligo di rientrare in deposito dopo aver effettuato il trasporto ci impedisce di svolgere a pieno il servizio facendo lievitare i costi a livelli antieconomici perché ad esempio una volta portata una famiglia da Firenze a Montepulciano poi dobbiamo rientrare a Firenze senza poter trasportare altri clienti da Montepulciano a Firenze. Ad esempio, se un cliente ha prenotato un servizio per visitare località già predefinite che si trovano in Toscana sulla Via Francigena, non potrebbe più decidere sul momento una variazione di itinerario per visitare uno dei nostri fantastici borghi o altri luoghi tipici e meno famosi che si trovano nei pressi dell’itinerario stabilito prima della partenza. In più – continua il segretario di Azione Ncc – siamo obbligati a compilare fogli di via chiedendo ai nostri clienti anche dati sensibili nonostante che la stessa Autorità di Vigilanza sulla Privacy abbia messo in guardia Governo e Parlamento da questa norma illecitamente invasiva”.

Per questo chiediamo al sindaco di Firenze e a tutta l’amministrazione comunale e alla Regione Toscana, di far sentire la propria voce nei confronti del Governo e del Parlamento affinché o cambino le norme o ne venga sospesa l’applicazione finché non sia fatta completa chiarezza. E nello stesso tempo di vigilare affinche le imprese Ncc non subiscano la concorrenza sleale di chi non rispetta la legge né paga le tasse. Altrimenti la nostra città ne ricaverà un grave danno sia economico che sociale” conclude Giusti.

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