Travolto in bici e ucciso da un camion muore Davide Rebellin

L’ex ciclista veneto, 51 anni, si stava allenando lungo la Regionale 11 a Montebello Vicentino. Si cerca l’autista del mezzo pesante che forse non si è accorto di aver urtato l’ex campione di ciclismo che ha avuto una carriera trentennale.

Secondo una prima ricostruzione, il 51enne l’ex campione era in sella alla sua bici quando un camion, nell’uscire dallo svincolo, lo avrebbe travolto nei pressi del bar ristorante ‘La Padana’. Il mezzo pesante si è allontanato, ma non è ancora chiaro se l’autista si sia accorto o meno della tragedia. Sul posto è intervenuto il personale del Suem 118, ma per Rebellin non c’è stato nulla da fare. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e rintracciare il camionista.

Nato a San Bonifacio (Verona), Rebellin ha vinto un’edizione dell’Amstel Gold Race, tre Freccia Vallone, una Liegi-Bastogne-Liegi. È stato il ciclista professionista con la carriera più lunga registrata: 30 anni. Si era ritirato poco più di un mese fa con la partecipazione alla Veneto Classic.

Classe 1971, aveva esordito nel professionismo nel ’92 con la Gb-Mv insieme a Ballerini e Cipollini. Tra le classiche vinte quella di San Sebastián, il Gp di Svizzera, la Tirreno-Adriatico, il Gran Premio di Francoforte. Nel 2004 diventa il primo ciclista a vincere tutte e tre le classiche delle Ardenne: Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Nel palmarès anche vittorie di tappa al Giro e alla Vuelta. Nel 2008 conquista la medaglia d’argento ai Giochi Olimpici di Pechino, medaglia che però gli viene tolta l’anno successivo per l’accusa di doping, salvo 7 anni dopo essere assolto dal Tribunale di Padova.

d.v.

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