Dopo il successo dei racconti sulla storia della Versilia e dell’Alta Versilia, la rubrica si concentrerà, in questa e nelle prossime uscite, su Lucca, oggi Città d’Arte, nata in epoca Etrusca come insediamento di confine.

Lucca nacque come insediamento di confine tra l’Etruria e le terre dominate dai Liguri. Il declino della civiltà etrusca favorì la conquista della città da parte degli stessi Liguri, avvenuta subito dopo la prima discesa dei Galli in Italia. Tre secoli dopo Lucca passò sotto il controllo romano. Le notevoli opere di fortificazione della città furono utili al console Tiberio Sempronio Longo per ripararsi dopo la sconfitta patita vicino Piacenza contro le truppe di Annibale (ca. 218 a.C.).

In seguito Lucca fece parte della Gallia Cispadana e ne fu proconsole Caio Giulio Cesare. Fu proprio a Lucca, nel 56 a.C., che Cesare si accordò con Pompeo e Crasso per dare vita al primo triumvirato.

Al tempo dei Cesari Lucca era città di non poca importanza. Il geografo greco Strabone, vissuto nel I secolo a.C, scrisse: “presso le montagne situate al si sopra di Luni sta Lucca. Alcune popolazioni di quelle parti abitano in borgate; ma nondimeno il paese è ben popolato, e se ne trae la maggior pare delle milizie, e gran numero anche di cavalieri, de’ quali anche il senato medesimo si compone”.

Non può essere dimenticata la presenza dell’anfiteatro, che venne ultimato verso la fine del I secolo grazie alla liberalità di Quinto Vibio, ricco cittadino appartenente all’ordine degli equites. L’anfiteatro serviva anche come sede degli assembramenti di popolo: “hic locus non solum edendis spectaculis, sed etiam habendis populi concionibus diu usui fuit” (Bartolomeo Beverini, Annali).

Lucca, dopo la caduta del regno ostrogoto avvenuta nel 553, venne scelta dall’imperatore Giustiniano come capoluogo amministrativo su tutto il territorio toscano.

Non si hanno notizie certe relative al primo secolo della dominazione longobarda. Di sicuro la città divenne sede ducale qualche anno prima dell’inizio del secolo VIII.

Il primo duca di cui si ha notizia certa è Allovisino. Risale al tempo della sua autorità la fondazione del monastero di San Frediano, avvenuta nell’anno 686, quando Faulone, maggiordomo del re Cuniperto, restaurò il monastero di San Vincenzo perché fosse donato dal vescovo Felice ai monaci guidati dall’abate Balbino. Il monastero fu destinato a custodire le spoglie di San Frediano, come si legge in un documento dell’anno 754 : “… monasterium S. Fridiani ubi eius corpus quiescit humatum civitate lucense

Al tempo del duca Walperto risale invece la fondazione della chiesa di San Pietro a Vico, come documenta un diploma datato 713 d.C.

L’ultimo duca longobardo di Lucca fu Tachiperto il quale, secondo quanto riferisce Antonio Mazzarosa, avrebbe partecipato alla congiura ordita da Ratgauso, duca del Friuli, contro Carlo Magno che aveva trionfato nella campagna militare contro i Longobardi.

Sotto il dominio dei Franchi Lucca consolidò la sua posizione di centro amministrativo Un atto pubblico dell’anno 823 documenta che Richilda, ordinata badessa del convento dedicato ai Santi Benedetto e Scolastica, era sorella di Bonifazio, che si fregiava del titolo di conte: “signum Bonifatii Comitis germanus suprascriptae Abbatissae, per cuius licentiam hoc factum est”.

Andando avanti ne tempo conviene ricordare Adalberto, figlio di Bonifazio, che viene ricordato dallo storico Liutprando come “assai potente”. Insieme a Lamberto, duca di Spoleto, Adalberto si recò a Roma nell’anno 878 alla testa di milizia armata per convincere il papa Giovanni VIII a incoronare imperatore Carlomanno di Baviera, bisnipote di Carlo Magno e re d’Italia.

Nell’anno 962 Lucca ebbe l’onore di ospitare Ottone I di Sassonia mentre ritornava da Roma, dove era stato incoronato imperatore da papa Giovanni XII. Moglie di Ottone I era Adelaide, figlia della lucchese Berta Malaspina.

Adelaide aveva sposato giovanissima il re d’Italia Lotario ed era rimasta vedova poco dopo.

Berengario, il successore di Lotario, aveva provveduto a farla rinchiudere in una fortezza posta in prossimità del lago di Garda.

Fuggita dalla prigionia, Adelaide trovò rifugio presso lo zio, Azzo signore di Canossa, fino a quando nel 951 si sposò con Ottone I a Pavia.  

BIBLIOGRAFIA

Antonio Nicolao Cianelli, Dissertazioni sopra la storia lucchese

AA.VV. , Memorie e documenti per servire alla storia di Lucca

Francesco Inghirami, Storia della Toscana

Antonio Mazzarosa, Storia di Lucca

Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana

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