Tra letteratura e fantasia al Teatro Jenco di Viareggio vanno in scena le “Animalesse” di Lucia Poli

Storie di animali in prosa, in poesia, in musica raccontate da Lucia Poli, accompagnate all’organetto da Rita Tumminia e illustrate da Giuseppe Ragazzini

Viareggio, 25 marzo 2019 Un vero e proprio laboratorio della fantasia dove galline, scarafaggette, gatte e topone parlano allegramente e si raccontano.  Sarà Lucia Poli la protagonista di “Animalesse” spettacolo in cui l’eclettica attrice racconta in forma di affabulazione e monologo diretto, alcune storie curiose nelle quali la protagonista è sempre un animale femmina, in programma mercoledì 27 marzo alle 21.00 al Teatro Jenco di Viareggio (via Euro Menini, 5). La pièce, accompagnata dall’organetto di Rita Tumminia e dalle illustrazioni di Giuseppe Ragazzini,  si inserisce nella stagione di prosa del Teatro Jenco, sotto la direzione artistica della Fondazione Accademia dei Perseveranti (ingresso da 22 euro).

In “Animalesse” Lucia Poli offre al pubblico un intrattenimento divertente e giocoso che avvicina il linguaggio di scrittori diversi, tutti appartenenti a vari momenti del Novecento, tutti variamente raffinati, potenti e originali. Si parte con i testi di Stefano Benni, che aprirà e chiuderà lo spettacolo: all’inizio ci sono alcune sue brevi poesie fulminanti e alla fine un lungo monologo teatrale dove l’autore propone il suo mondo surreale, esilarante, attualissimo e così strano che più niente alla fine sembra strano. C’è poi la zampata beffarda di un grande autore toscano come Aldo Palazzeschi che ha dedicato tante novelle e poesie agli animali domestici, descrivendoli, alla maniera dei classici, dotati di vizi e di virtù non troppo dissimili da quelli umani. Segue l’inquietante scrittura di Patricia Highsmith, una giallista di razza che, in alcuni racconti, si mette dal punto di vista dell’animale che osserva l’uomo e crea così uno spiazzamento capace di donare qualche brivido e di suscitare qualche dubbio. Poi Leonora Carrington, con un breve racconto in cui la lotta al conformismo diventa eccesso fantastico, fa piombare l’atmosfera nel vero e proprio noir. Senza dimenticare, però, il suo femminile sguardo di velluto. Rita Tumminia, con il suo organetto, accompagna e commenta molte di queste narrazioni. Offre anche momenti di intermezzo, in assoluta autonomia, con l’interpretazione e l’arrangiamento di canzoni famose che ci ricordano qualche bestiaccia o qualche bestiolina.

La stagione di prosa (consultabile sul sito www.teatrojenco.com) proseguirà domenica 7 aprile con Il barone rampante”, produzione firmata dal Teatrodante Carlo Monni, in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, per la regia di Andrea Bruno Savelli che vede sul palco Chiara Francini, nel ruolo di una moderna Viola, e lo stesso regista Savelli, nei panni di Cosimo, il giovane eroe del romanzo di Italo Calvino che sale sugli alberi del giardino di casa promettendo di non scendere mai più.

Biglietti: intero 22.50 euro; ridotto 19.50 euro; last minute teatro 17.50 euro. La biglietteria del teatro è aperta martedì, giovedì e venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Prenotazioni al numero fisso 0584 1972402.

Info: Teatro Jenco, via Euro Menini, 51www.teatrojenco.com | mail: info@teatrojenco.com | Prenotazioni al numero tel. 3463038170

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